Corea del Nord, nuovo lancio (fallito) di un missile: venti di guerra

Corea del Nord, nuovo lancio (fallito) di un missile: venti di guerra

Washington. Il nuovo test di un missile balistico della Corea del Nord ha sfidato gli Stati Uniti e la comunità internazionale proprio mentre era in corso la riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu, ma si è risolto in un fallimento.

Poco conta, quindi che il lancio del razzo tipo 'Kn-17′ a medio raggio, sia fallito. La diplomazia è al lavoro, la Cina ha ancora una grande influenza nei confronti della Corea del Nord.

Giappone in stato d'allerta - Il governo giapponese rimane in stato di allerta dopo lancio.

La Francia al Consiglio di Sicurezza dell'Onu invoca fermezza. Secondo fonti di stampa, l'amministrazione Trump potrebbe rispondere accelerando l'ipotesi di nuove sanzioni nei prossimi giorni e con ulteriori esercitazioni navali o l'invio di aerei o navi come prova di forza. Lo riferiscono alcuni media Usa citando fonti della Casa Bianca. I ministri dell'esecutivo si sono riuniti urgentemente nella sede del consiglio nazionale di sicurezza e hanno confermato che si sta analizzando ogni tipo di informazione, incluso il tipo di missile utilizzato nell'esperimento. Per la prima volta il sistema dei trasporti della metropolitana di Tokyo ha interrotto i servizi per 10 minuti alle 6.07 del mattino. Un avvertimento, dunque, alla flotta navale americana che in queste ore si appresta ad avvicinarsi alla Corea del Nord. Secondo quanto rilevato dai militari della Corea del Sud, però, il missile di Pyongyang sarebbe esploso in volo sopra la terraferma, senza uscire dal territorio nordcoreano.

Un rischio evocato in una intervista alla Reuters anche da Donald Trump.

Trump ha incontrato nei mesi scorsi il capo di stato cinese Xi Jinping, discutendo tra le altre cose anche della Corea del Nord. Ma Cina e Russia hanno frenato all'Onu, ammonendo a seguire la via del dialogo e a non agitare lo spettro di un'azione militare.

Intanto a Sud nel porto di Busan è pronto all'azione il sottomarino nucleare Uss Michigan dotato di 154 missili da crociera Tomahawk. Come avviene spesso, la Corea del Nord non l'ha confermata né commentata.

La sua reazione inusualmente moderata fa parte della sua strategia di fare pressione sulla Cina affinchè intervenga su Pyongyang per porre fine alle sue ambizioni nucleari e scongiurare un intervento militare che gli Usa potrebbero materialmente permettersi ma che avrebbe conseguenze imprevedibili. Tuttavia ora il clima è davvero incandescente e qualsiasi ulteriore affronto potrebbe innescare la scintilla per un conflitto che potrebbe essere nucleare.