Corea del Nord avverte, pronti a contromisure più dure contro Usa

Corea del Nord avverte, pronti a contromisure più dure contro Usa

La Corea del Nord questa notte - poche ore dopo il termine della Parata con cui a Pyongyang si è celebrato il 105° anniversario della nascita di Kim Il Sung, fondatore dello Stato nordcoreano - ha portato a termine un nuovo test missilitico, che risulta sia fallito.

Choe ha anche accusato gli Stati Uniti di schierare armi nucleari nel sud della penisola coreana, "creando una situazione molto tesa che minaccia la pace e la sicurezza non solo nella regione, ma anche nel mondo intero". La grande parata militare in onore del 105esimo compleanno del "presidente eterno" Kim Il-sung, nonno dell'attuale leader Kim jong-un, diventa l'occasione per mostrare i muscoli presentando tutto il potenziale di missili custodito negli arsenali del Nord tra modelli operativi, in stato avanzato o addirittura prossimi al loro completamento.

Tecnicamente la Corea del Sud è ancora in guerra con il Nord e i rapporti tra le due metà della penisola sono regolati da un armistizio. Nel caso del primo missile però non è chiaro se si tratti di un missile vero (in grado di raggiungere anche gli USA) o di un bluff per alimentare le tensioni. Secondo l'Afghanistan, la bomba americana Moab ha ucciso 82 militanti dell'Isis. È l'ammonimento lanciato dal ministro degli Esteri cinese Wang Yi sulla crisi con la Corea del Nord. Tokyo ha fatto sapere ieri che esiste un piano per evacuare i cittadini giapponesi residenti a Seul e che ha già studiato misure per impedire che soldati nordcoreani arrivino in Giappone camuffati da rifugiati in cerca di asilo.

Secondo fonti americane, il missile è esploso al momento del lancio dalla città di Sinpo. La Corea del Nord è pronta a rispondere a qualsiasi attacco nucleare con un attacco dello stesso tipo, "a una guerra totale con una guerra totale", ha avvertito Choe Ryong-Hae, il più potente ufficiale di Pyongyang, rampollo di una storica famiglia da sempre considerata vicina alla dinastia regnante. La compagnia cinese è l'unica a collegare la Cina con la Corea del Nord e ha comunicato di aver preso la decisione "in maniera precauzionale". "Non terremo le braccia incrociate di fronte a un attacco preventivo degli Stati Uniti", ha spiegato il vice ministro nord-coreano, che ha aperto a un possible nuovo test nucleare, dato da più parti come imminente e che verrà innescato "quando il quartiere generale lo riterrà opportuno". Non manca il paragone, che qualcuno tra gli osservatori fa virare addirittura verso Hillary Clinton, con le aspettative in politica estera che erano piu' per la presidente mancata che per il tycoon anti establishment. Piu' tardi, nel corso della giornata, una nota dell'esercito diffusa dall'agenzia di stampa nord-coreana Korean Central News Agency (Kcna) ha avvertito che la risposta di Pyongyang in caso di aggressione statunitense sara' "durissima" e "senza pieta'".