Concordia, via a udienza senza Schettino

Concordia, via a udienza senza Schettino

Riparte il processo a Francesco Schettino per il naufragio della Costa Concordia.

Il procuratore generale della Cassazione Francesco Salzano ha chiesto la conferma della condanna a sedici anni di reclusione e un mese di arresto per l'ex comandante Francesco Schettino per il naufragio della Costa Concordia all'Isola del Giglio, nell'arcipelago toscano, del 2012 dove morirono 32 persone.

Schettino è stato condannato in primo e secondo grado a 16 anni e un mese di reclusione.

Il legale di Schettino, Saverio Senese: "Riteniamo ci siano state molte violazioni e che alcune siano inaccettabili". Non solo di abbandono nave ha parlato il PG.

Ricordiamo che, la richiesta iniziale era di 27 anni.

Il presidente della quarta sezione penale della Suprema Corte, Vincenzo Romis, dopo la requisitoria del pg e i brevi interventi dei legali delle parti civili, ha dato la parola a uno dei difensori dell'imputato che ha chiesto di potere visionare in aula, nella prossima udienza, un video, realizzato dall'ex comandante, che illustra "reperti estrapolati dal processo d'appello che testimoniano un eclatante travisamento del fatto sulla circostanza dell'abbandono della nave".

"Quello della Concordia è stato un naufragio di immani proporzioni, connotato da gravissime negligenze e macroscopiche infrazioni - ha detto il pg - Non è possibile concedere attenuanti al comandante: già pochi minuti dopo l'urto sugli scogli, Schettino era consapevole della falla in sala macchine ma non inviò il relativo segnale di falla all'equipaggio per far scattare l'ammaina-scialuppa e mettere subito in salvo i passeggeri". Ecco quindi che per Schettino potrebbero aprirsi le porte del carcere a breve.

C'è poi il capitolo risarcimenti: la Costa ha trovato un accordo con 2623 dei 3206 passeggeri a bordo della nave, che si è concluso con un risarcimento globale di 66 milioni 482mila euro. La sentenza infatti è attesa per il 12 maggio.