Colpi di kalashnikov sugli Champes Elysees, 2 morti

Colpi di kalashnikov sugli Champes Elysees, 2 morti

Contrariamente a quanto affermato da qualche fonte giornalistica, non c'è assolutamente un secondo poliziotto morto. L'obiettivo dell'attacco era la polizia, ha detto il portavoce del ministero dell'Interno.

L'attentatore sarebbe noto dalle forze dell'ordine francesi, che lo avevano schedato come: individuo radicalizzato a rischio di perpetrare attentati.

Il presidente americano Donald Trump e il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni sono stati informati dei fatti in corso a Parigi mentre era in corso il loro colloquio alla Casa Bianca, poco prima della conferenza stampa congiunta, iniziata con qualche minuto di ritardo.

Abdel, un testimone, mostra a RaiNews24 il video girato col telefonino del momento dell'aggressione sugli Champs Elysees: "Ecco vedete il camion della polizia, qui c'è una persona a terra". Si tratta con tutta probabilità, come la stessa polizia ha confermato, di un attacco terroristico. Le stazioni della metro George V, Franklin Roosevelt e Champs Elysees-Clemencedau sono state chiuse per ragioni di sicurezza. E proprio per questo "è stata aperta un'inchiesta da parte della Procura anti terrorismo di Parigi". L'operazione di polizia è ancora in corso.

Sul viale che attraversa il cuore di Parigi dall'Arco di Trionfo a place de la Concorde si sono riversati decine di mezzi della polizia, insieme alle forze speciali della polizia e della gendarmeria, Bri e Bsi. Il bilancio è di un agente ucciso e due suoi colleghi gravemente feriti. La zona è sorvolata da un elicottero. La sparatoria è avvenuta durante l'ultimo dibattito televisivo fra i candidati alle presidenziali di domenica. Ora gli agenti sarebbero a caccia di un secondo aggressore.

Secondo le prime informazioni un'auto sarebbe arrivata nei pressi di un centro commerciale, dalla quale sarebbe sceso l'uomo e avrebbe aperto il fuoco.