Cina: Il conflitto in Corea del Nord può scoppiare "in ogni momento"

Cina: Il conflitto in Corea del Nord può scoppiare

La Corea del Nord ha definito la serie di esercitazioni congiunte sudcoreano-statunitensi, un'operazione destinata a "decapitarla" della sua leadership.

"Risponderemo a una guerra totale con una guerra totale, e a una guerra nucleare con il nostro stile di un attacco nucleare": Choe Ryong-hae, secondo alcuni analisti il secondo più potente ufficiale della Corea del Nord, ha detto che il Paese è pronto ad affrontare qualsiasi minaccia posta dagli Stati Uniti.

Il compleanno di Kim Il Sung è conosciuto come la "Giornata del Sole" ed è la festa nazionale più importante della Corea del Nord.

Le forze armate nordcoreane hanno annunciato di essere pronte a prendere "le più dure" contromisure contro gli Stati Uniti se continueranno con le provocazioni.

Il rischio che nella Penisola coreana scoppi un conflitto preoccupa il governo giapponese, che sta lavorando per pianificare i passi da fare in tale eventualità. Presente alla parata anche Kim Jong-un, che però non ha parlato prima che la tv di Stato nordcoreana interrompesse le trasmissioni in diretta dalla piazza.

La Corea del Nord dal canto suo ha risposto annunciando un "grande evento vicino", cosa che fa temere un nuovo test nucleare. Il dittatore trentatreenne Kim Jong-un può cantare vittoria, avendo respinto l'attacco Usa dato per certo ormai quasi da tutti. "Donald Trump ha costruito un circolo vizioso di tensioni nella penisola coreana, con una politica aggressiva" e "creando problemi alla Corea del Nord". Pyongyang ha inoltre ribadito che ci saranno nuovi test missilistici e verranno condotti quando sarà ritenuto opportuno.

Si scalda la situazione in Asia, dove nel giorno del 105esimo anniversario della nascita del padre della Nord Corea, Kim II-Sung, la nazione in questione si dichiara pronta a rispondere ad ogni arbitrario attacco degli Stati Uniti d'America.

La vicenda è seguita con interesse e preoccupazione anche dalle due grandi potenze della regione, ossia Cina e Russia. Non solo. Ieri, secondo molti proprio per inviare un messaggio intimidatorio a Pyongyang, gli Usa hanno sganciato per la prima volta nella storia la loro bomba non nucleare più potente, la Gbu-43/B Moab (Massime Ordnance Air Blast) da 9,5 tonnellate, su un obiettivo di Isis.

La probabilità che la Corea del Nord conduca un nuovo test missilistico in occasione dei prossimi festeggiamenti è molto alta. "Se ci sarà una guerra, il risultato sarà una situazione in cui tutti perderanno e nessuno vincerà", ha pronosticato il capo della diplomazia cinese, Wang Yi, avvertendo che chi la provocherà "dovrà assumersene le responsabilità storiche e pagarne il prezzo". Non si sa se sia teleguidato o meno.