Chrome, Google potrebbe bloccare gli annunci troppo invasivi con Adblocker nativo

Chrome, Google potrebbe bloccare gli annunci troppo invasivi con Adblocker nativo

Si tratta degli annunci pop-up, cioè delle finestre pubblicitarie che appaiono all'improvviso quando si naviga su alcuni siti, degli spot a schermo intero che precedono la visualizzazione di un sito, dei video pubblicitari la cui riproduzione parte in automatico.

Un Adblock di Google (e in particolare uno integrato di default in quello che è uno dei browser più usati in assoluto) darebbe un colpo fortissimo ai software analoghi delle terze parti. La nuova generazione di portatili firmati Apple ha come tratto distintivo l'ormai celeberrima Touch Bar, e in questo senso il desiderio di integrare Chrome è fortissimo: al momento, però, il tutto è stato ancora rinviato, a dispetto di quanto si vociferava con insistenza già da qualche settimana. Per garantirsi la sopravvivenza, per soffocare l' ambizione degli operatori di adblocker di sviluppare un sistema pubblicitario parallelo, i colossi della Rete che vivono di pubblicità hanno stretto alleanze come la Coalition for Better Ads, per studiare le reazioni degli utenti, per rivedere gli standard dell'accettabilità e tornare a disseminare advertising fruibile, che sappia riconquistare valore stillando attraverso i filtri cognitivi dell'utente.

Copyless Paste è attualmente attivabile (anche se sembra che non funzioni per tutti) soltanto per chi utilizza Chrome Canary usando tab non in incognito e soltanto su dispositivi almeno di fascia media (non abbiamo una definizione più precisa). Contattata da diverse testate americane, Google ha rifiutato di commentare sulle novità trapelate attraverso il Journal.

Il tempo risparmiato probabilmente sarebbe minimo, ma si tratterebbe comunque di una semplificazione che va nella giusta direzione di rendere la vita degli utenti sempre più comoda.

Google ha iniziato da poche ore la distribuzione di una nuova versione del suo browser Chrome su sistemi desktop, la 58, che include molte novità rivolte agli sviluppatori Web e patch di sicurezza.

Per questo il blocco di pubblicità di Google Chrome prenderà di mira solo quelle invasive, come pop-up, conti alla rovescia e banner che coprono l'intera pagina.

Che sia in buona fede o meno, sicuramente i vari garanti della concorrenza e del mercato, Comunità Europea in primis, vorranno vederci chiaro.