Caso Stamina, arrestato Davide Vannoni

Caso Stamina, arrestato Davide Vannoni

Da questa mattina Davide Vannoni promotore del metodo Stamina è in stato di fermo.

E' indagato a Torino per associazione per delinquere. L'accusa è di aver continuato all'estero la pratica del metodo Stamina, bocciato dalle autorità e dai giudici italiani.

L'inchiesta della Procura di Torino è coordinata dal procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo e dal sostituto procuratore Alessandro Aghemo.

Benchè screditato davanti a tutta la comunità medica, i pazienti non avevano perso fiducia nei confronti dell'inventore di Stamina e periodicamente sono andati a manifestare davanti all'ospedale di Brescia quando non venivano garantite loro le cure. E' quanto emerge dalla nuova inchiesta della procura di Torino che ha portato al fermo di Davide Vannoni. Tale trattamento, secondo gli inquirenti, non solo non avrebbe guarito i pazienti ma sarebbe servito ad attirarli in modo ingannevole per trarne profitto, essendo il metodo peraltro privo di qualsivoglia fondamento scientifico.

Lo scorso luglio si era diffusa la notizia che alcuni pazienti italiani di Vannoni, erano andati in Georgia per effettuare le infusioni. Dalle intercettazioni sono emersi persistenti e reiterati contatti volti a individuare una nuova località estera - ipotizzando Bielorussia, Ucraina, Santo Domingo - per riprendere l'attività. Oltre al creatore del metodo, perquisizioni sono state effettuate anche a carico della biologa Erica Molino e della presidente dell'associazione Prostamina Life.