Banche: per la Bce BpVi e Veneto Banca sono solvibili

Banche: per la Bce BpVi e Veneto Banca sono solvibili

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Nel corso del 2016 la raccolta diretta di Veneto Banca è scesa del 17,8%, a circa 20 miliardi di euro, a causa della crisi dell'istituto.

Il margine di interesse si attesta a 385,8 milioni di euro ed è in flessione del 26,7% rispetto al 31 dicembre 2015.

L'Italia ha fiducia che le problematiche legate alle banche venete Pop Vicenza e Veneto Banca si risolvano velocemente. Al netto delle componenti non ricorrenti infatti il risultato operativo sarebbe stato positivo per circa 50 milioni di euro.

A moltiplicare le variabili, poi, c'è il fatto che ufficialmente Veneto Banca e Popolare di Vicenza si presentano separate alla meta della richiesta di ricapitalizzazione pubblica, ma la prospettiva più gettonata per salvarle entrambe passa da una loro fusione, da realizzare con il piano industriale "sostenuto" dal pilastro irrinunciabile dell'aiuto del Tesoro. A questo punto il rischio bail in sembra scongiurato (anche il divieto di coprire perdite pregresse e prevedibili e l'esigenza di tutelare la stabilità finanziari dovrebbero essere riconosciuti) anche se le banche dovranno comunque mettere a punto un piano industriale che consenta il ritorno alla redditività e l'uscita dello Stato nel medio termine. Al tavolo Dg Comp, sorveglianza Bce e tecnici di Mef e Bankitalia.(ANSA). Alla fine della riunione, da tutti giudicata soddisfacente, un portavoce della Commissione europea ha detto che per la ricapitalizzazione delle due banche venete una "soluzione è possibile nelle prossime settimane".

Ma c'è ancora un ma: si attende la risposta da parte della Bce sulla solvibilità dei due istituti e sul piano industriale che prevede la fusione e il rilancio del gruppo, così come c'è aria di attesa sulla decisione dell'Antitrust Ue in merito alla ricapitalizzazione precauzionale.

In seguito alle perdite registrate i coefficienti patrimoniali di Veneto Banca sono scesi sotto le soglie minime fissate dalla Bce.