Ballottaggio in fabbrica: vince Le Pen, operai Whirlpool fischiano Macron

Ballottaggio in fabbrica: vince Le Pen, operai Whirlpool fischiano Macron

Il candidato centrista Emmanuel Macron è indicato in testa con il 60,5% delle preferenze al secondo turno delle presidenziali francesi in agenda il 7 maggio. Per citare un esempio, Macron non ha mai nascosto che uno degli elementi della sua politica presidenziale sarà una nuova legge sul lavoro, ancora più precarizzante della "Loi Travail" di Hollande. L'ultimo caso di partito socialdemocratico scomparso dai radar era stato, appena due mesi fa, quello del Partito Laburista olandese. Poi, il nuovo presidente dovrà preoccuparsi di governare sapendo perfettamente che di quell'80% (stime) di voti, solo un quarto proverrà da suoi veri supporters.

Il secondo turno di queste elezioni francesi ha, tuttavia, un vincitore scontato, almeno a seguire i sondaggi - precisissimi, per questo primo scrutinio: ed è una notizia, di questi tempi.

La vicenda di ieri alla Whirlpool, con Marine Le Pen che ha rubato la scena a Macron andando a dialogare direttamente con gli operai, chiarisce agli occhi degli analisti francesi la strategia della candidata del Front National in questi ultimi dieci giorni di campagna elettorale: sfruttare la breccia aperta il 23 aprile dalla sinistra radicale e antiglobalista di Melenchon e accreditarsi agli occhi di quell'elettorato, mentre Melenchon persiste nel suo silenzio. La leader del Front national Marine Le Pen, appoggiata a un tavolo, ha invece optato per "Choisir la France" (Scegliere la Francia).

Secondo Le Figaro, che cita il team di Em Marche!, non sarebbe stato il 39enne a decidere di incontrare i lavoratori alla Camera di commercio, ma sarebbe stata la compagnia a non permettere il colloquio nella sua proprietà. Macron infatti, come Hollande prima di lui, non ha il coraggio di parlare esplicitamente di "terrorismo islamico" e per non stigmatizzare tutti i musulmani non intende affrontare i problemi dell'islam francese.

Come allora, è in corso la stessa manovra contro Marine Le Pen. Altri pensano che la Francia possa continuare più o meno così scendendo si la china, ma una china non troppo ripida. In fondo c'è il logo con la rosa blu e la scritta 'Marine presidente'. Ed è ciò che ha fatto. Al di là dei sinceri auspici di Marine Le Pen, risulta molto probabile che la candidata della destra - da sola contro tutti - sia sconfitta. Il messaggio, dunque, sembra essere arrivato.

È già successo martedì scorso che le borse europee (soprattutto Bruxelles e Milano) hanno risposto bene al successo di Macron, ma proprio questo allarma i protezionismi e gli statalismi e i sovranismi che si sentono colpiti. "La sua elezione avrebbe conseguenze gravi, si tratta quindi di una scelta di responsabilità che non equivale però in alcun modo a un sostegno al progetto Macron" ha scritto Sarkozy sui social network. Piuttosto ha dichiarato che bisogna "abituarsi" a convivere con la minaccia terroristica e ha di recente affermato con parole poco rassicuranti: "Non mi inventerò certo un programma di contrasto al terrorismo dal giorno alla notte". Con il 41% di giudizi favorevoli, il candidato di En Marche!