Attentato a Stoccolma, il killer confessa: "Ho investito su ordine dell'Isis"

L'autore uzbeko dell'attacco compiuto a Stoccolma venerdì, Rakhmat Akilov, ha "realizzato ciò che si era proposto di fare" e ha agito per "vendicare i bombardamenti sull'Isis". L'uomo ha sostenuto di aver agito come vendetta per i bombardamenti in Siria che colpiscono l'Isis. L'uomo ha inoltre spiegato di avere pianificato l'attacco, eseguendo anche una ricognizione della strada pedonale scelta per la strage.

Al Tribunale distrettuale di Stoccolma domani si terrà l'udienza di custodia cautelare.

Intanto c'è stato un nuovo raid delle forze di sicurezza svedesi in un sobborgo a nord di Stoccolma la notte scorsa: a darne notizia sono i media locali precisando che bersaglio dell'operazione è stata la sede di un'impresa nel quartiere di Sollentuna che si occupa di smaltimento di amianto. In tutto il paese sono tra 50 e 60 mila.

Akilov si è visto rifiutare la richiesta d'asilo fatta nel 2014, e da febbraio era ricercato dalla polizia per essere espulso: a dicembre 2016 le autorità gli avevano dato un mese di tempo per lasciare la Svezia, ma lui aveva fatto perdere le sue tracce.

Nove dei feriti sono ancora in ospedale, due di loro sono in gravi condizioni, ancora ricoverati in terapia intensiva.

I servizi di sicurezza svedesi stanno monitorando da vicino i militanti dell'estrema destra per evitare possibili vendette dopo l'attacco di Stoccolma. Lo ha reso noto il capo dell'intelligence Anders Thornberg alla tv pubblica. L'attentato di venerdì 7 aprile ha scosso la popolazione, ma in molti sono scesi in piazza per solidarietà alle vittime e per ribadire di non aver paura dell'Isis e delle sue minacce all'Occidente.