Attentato a San Pietroburgo, bomba in metro: almeno 11 morti

Attentato a San Pietroburgo, bomba in metro: almeno 11 morti

Lo ha detto il portavoce dei servizi di sicurezza, Rakhat Saoulaimanov. Fra questi 2.900 di nazionalità russa.

Nel frattempo una fonte ha rivelato la potenza dell'ordigno esplosivo neutralizzato a San Pietroburgo in un'altra fermata della metropolitana; la bomba sarebbe dovuta esplodere poco dopo la prima.

Non è neanche chiaro quante siano le persone ricercate.

In assenza di rivendicazioni la matrice cecena o caucasica è quella più immediata per la lunga serie di attacchi e attentati verificatisi in Russia negli ultimi 20 anni che hanno visto protagonisti miliziani e terroristi di quelle regioni, ma attualmente sono davvero molti i gruppi jihadisti ad avere conti in sospeso con Mosca. Occorrono ore per disinnescarlo. I membri del Consiglio "hanno espresso la loro profonda solidarietà e cordoglio alle vittime di questo atto atroce di terrorismo; alle loro famiglie, al popolo e al governo della Federazione russa - si legge in un comunicato dell'Onu -". Gli esperti hanno trovato le tracce di Jalilov sullo zaino lasciato nella stazione "Ploshchad Vostania". La linea metro coinvolta è quella blu e le stazioni interessate sono quelle di Sennaya Ploshad e Teknologhiceskij Institut. Tutta la zona viene blindata da una cortina di sicurezza, sorvolata da elicotteri.

Si setacciano i filmati della sorveglianza e a metà pomeriggio comincia a circolare la foto del presunto attentatore: è un uomo di mezza età, con la barba e abito e copricapo neri. L'uomo, presentatosi spontaneamente alla polizia, avrebbe convinto gli inquirenti di essere totalmente estraneo alla vicenda. Le immagini postate dai testimoni sui social ritraggono un vagone della metropolitana con le porte sventrate dall'esplosione. Si setacciano le telecamere di sorveglianza per tentare di identificare il responsabile. Lo ha fatto sapere l'agenzia Interfax, citando una propria fonte. Tutte le stazioni della metropolitana sono state chiuse. I feriti pare siano stati colpiti da oggetti contundenti forse contenuti nell'ordigno esploso. E proprio Putin è stato il primo a parlare di terrorismo. "Voglio esprimere il mio più sincero rammarico ai parenti delle vittime".

L'attentato è avvenuto mentre il presidente russo Vladimir Putin si trovava in città.

Il responsabile della strage di San Pietroburgo sarebbe un kirghiso di 22 anni originario di Osh. Nel 2004 oltre 330 persone, per più di metà bambini, morirono nel massacro nella scuola di Beslan. Nel 2002 la polizia fece irruzione in un teatro di Mosca per porre fine a una presa di ostaggi e il bilancio finale fu di 120 ostaggi uccisi.