Atitech, sequestro preventivo da 350mila euro: indagato Gianni Lettieri

Atitech, sequestro preventivo da 350mila euro: indagato Gianni Lettieri

Un sequestro preventivo per un valore complessivo di 350mila euro è stato disposto dal gip del Tribunale di Napoli nei confronti dell'Atitech, società presieduta da Gianni Lettieri.

L'imprenditore Gianni Lettieri, presidente del consiglio di amministrazione dell'azienda Atitech, specializzata nella manutenzione e nella riparazione dei velivoli più utilizzati al mondo, risulta indagato dalla Procura di Napoli.

La Atitech ha sede all'interno dell'aeroporto internazionale di Capodichino.

La sezione economica della Procura guidata da Fausto Zuccarelli contesta a Lettieri operazioni commerciali ritenute "soggettivamente inesistenti". La Procura partenopea ha accertato l'emissione di 41 fatture, ricevute dalla S.G. srl di Brusciano, riguardanti la verniciature di velivoli aeronautici.

Gli accertamenti sono stati condotti anche in seguito a verifiche dell'Agenzia delle Entrate. I pm hanno rilevato, però, che la società era impossibilitata a fornire quella tipologia di prestazioni in quanto priva di consistenza patrimoniale. Una società creata esclusivamente per emettere fatture per operazioni inesistenti. La contabilizzazione delle 41 fatture da parte dell'Atitech, quindi, secondo gli inquirenti, costituirebbe una grave forma di evasione fiscale, su cui si incentrano le indagini.

"Lettieri è ciò che in America chiamerebbero un self-made men". Il Lettieri avrebbe anche evitato - a comprova dell'inesistenza dei rapporti commerciali con la S.G. s.r.l. - di tracciare nel 2011 le entrate e le uscite del personale della società fittizia dai 5 hangar della ATITECH S.p.A. all'interno dell'Aeroporto di Capodichino, nonostante siano attive - considerata la delicatezza dell'attività di manutenzione degli aerei militari e commerciali - rigorosissime procedure di accreditamento.