Apple, obiettivo usare al 100% materiali riciclati

Apple, obiettivo usare al 100% materiali riciclati

Le risorse della Terra non sono infinite.

Nel 2016, il 96% dell'elettricità utilizzata per le varie sedi in tutto il mondo derivava da fonti rinnovabili. Questo ha permesso di ridurre le emissioni di CO2 di quasi 585 mila tonnellate e Apple è già al 100% rinnovabile in 24 nazioni.

A oggi, 7 importanti fornitori si sono impegnati a gestire entro la fine del 2018 tutta la loro produzione legata ad Apple esclusivamente con energia rinnovabile.

Da qui anche la partnership con il WWF grazie alla quale "quasi 130 ettari di foresta in Cina sono stati proposti per la certificazione 'Forest Stewardship Council' (FSC)".

Apple sta sviluppando nuove tecniche di riciclo, come Liam, la linea di robot di disassemblaggio, in modo da poter utilizzare al meglio i materiali recuperati nei nuovi prodotti.

Il 100% dello stagno usato per la saldatura sulla scheda logica principale dell'iPhone è riciclato.

Stiamo per fare qualcosa che raramente facciamo, cioè porci un obbiettivo senza ancora sapere bene come raggiungerlo.

Così la mossa di Cupertino è anche politica: annunciare un programma così ambizioso significa infatti chiedere la collaborazione diretta dei fornitori attuali e spingerli a trovare un'alternativa all'estrazione mineraria, indirizzarli sulla strada dell'innovazione e del rispetto dell'ambiente. Purtroppo, al momento il loro utilizzo è limitato, poiché oltre a riguardarle sul dispositivo con cui sono state realizzate, esse possono essere condivise soltanto con altri iPhone e iPad compatibili con tale funzionalità (ovvero i modelli successivi al 2015).

Soddisfazione per questa scelta da parte di Greenpeace.

Apple punta all'impiego di materiali al 100% riciclati per gli iDevice del futuro.

"Con l'impegno a produrre nuovi dispositivi con materiali al 100% riciclati la Apple è la prima azienda del settore It ad assumere piena consapevolezza del grave impatto ambientale generato dalla produzione di apparecchi elettronici". Ma crediamo sia davvero importante farlo. Di ripararli da soli o presso tecnici non autorizzati, invece non se ne parla, per ragioni di sicurezza e di privacy: "Secondo me pretendere che rendiamo facile riparare un prodotto non è la risposta giusta", conclude.