Appalto gestione bar Palagiustizia, 8 arresti a Torino

Otto ordinanze di custodia cautelare in carcere, di cui sette eseguite (l'ottavo non è stato al momento rintracciato, ndr) questa mattina dalla Guardia di Finanza di Torino in relazione alla vicenda dell'appalto per la gestione del bar interno al Palazzo di Giustizia torinese.

I reati che vengono contestati sono quelli di corruzione, turbata libertà degli incanti e truffa aggravata al Comune di Torino. Un'ottava persona destinataria della misura non è stata rintracciata.

Ricapitolando i fatti su cui ha indagato il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, la gara si è conclusa a maggio del 2015 con l'aggiudicazione alla Service Companies Srl: questa azienda si impegnava a pagare un canone annuale di 205 mila euro, e risultava vincente rispetto ad altre tre offerte economiche tutte ampiamente sotto i 200 mila euro. Gli arrestatisono l'amministratore unico e due amministratori occultidell'azienda che si aggiudicò la gara d'appalto, un dipendentedel Comune di Torino, un commercialista di Modena e dueintermediari. Secondo l'accusa, figura chiave della vicenda è unodegli amministratori occulti della società, pregiudicato perreati di mafia: sarebbe riuscito a pilotare l'appalto - insiemea dei complici - grazie anche alla corruzione di un dipendentecomunale. Inevitabilmente, a giugno del 2016 - quando erano passati circa sei mesi dall'affidamento degli spazi - il bar ha nuovamente chiuso per il mancato pagamento degli affitti.

Il ruolo del pubblico ufficiale - Lo stesso pubblico ufficiale, fra le altre cose, dopo la rivelazione delle offerte degli altri partecipanti alla gara, avrebbe sostituito l'offerta originaria dell'azienda incriminata con una nuova offerta.