Antonella, uccisa in casa: il vicino confessa il delitto

Antonella, uccisa in casa: il vicino confessa il delitto

Salvatore Fuscaldo, in carcere con l'accusa di essere il responsabile dell'omicidio di Antonella Lettieri, uccisa a Cirò Marina l'8 marzo scorso, "non sta coprendo nessuno perché tutti gli elementi di prova raccolti sono a suo carico".

L'abitazione era a soqquadro e sono al lavoro i militari della compagnia di Cirò Marina, del nucleo investigativo e della squadra di investigazioni scientifiche del Reparto operativo. Ciò la vittima, Antonella Lettieri avrebbe posto in essere forme di ricatto nei confronti di Salvatore Fuscaldo che lo avrebbero spinto a massacrare la donna. Lo si è appreso ieri sera durante la trasmissione Quarto Grado.

Le sue ammissioni sono tuttavia ancora parziali: benché abbia ammesso di avere ucciso la vicina di casa, che frequentava assiduamente in quanto migliore amica di sua moglie, l'uomo però non ha detto il perché del gesto inconsulto. Salvatore, dopo aver commesso l'omicidio, è tornato a casa, si è lavato nel bagno di servizio, si è tolto gli abiti sporchi e ha raggiunto i familiari al piano superiore. Antonella si è ribellata al suo aguzzino e ha lottato per salvarsi, invano: è stata massacrata con dodici coltellate e venti colpi inferti con un corpo contundente. Una furia che è durata pochi minuti, in cui Antonella ha provato in tutti i modi a difendersi con tutte le sue forze da quell'aggressore che considerava un amico. Lacune e perplessità che sono in via di chiarimento, afferma il comandante dei Carabinieri di Crotone che ad altre domande non si apre più di tanto: "Le indagini sono ancora sotto segreto istruttorio", chiude. Il magistrato ha raccolto la lunga confessione del presunto assassino. Salvatore fin da subito ha cercato di depistare gli inquirenti cercando di addossare i sospetti sul corteggiatore della donna, finito anche lui nel registro degli indagati nelle ore successive al delitto.