Anticorruzione, il governo riduce i poteri di Cantone sul controllo degli appalti

Anticorruzione, il governo riduce i poteri di Cantone sul controllo degli appalti

Poteri in comma soppresso mai azionati da Anac I poteri previsti per l'Anac nel comma del Codice degli appalti che è stato soppresso dopo il via libera in Consiglio dei ministri e su cui ora si è aperto il "caso", non sarebbero comunque mai stati azionati dall'Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone.

M5S - Gli esponenti del Partito democratico "fanno finta di litigare tra di loro, come sulla scandalosa vicenda Anac: quelli del governo hanno tolto i poteri all'Anac per il controllo sugli appalti e alcuni senatori dello stesso partito fingono di litigare con il governo dicendo 'dovete reintrodurre quella norma'" ha detto in conferenza stampa a Montecitorio il deputato M5S Luigi Di Maio. "Sul punto sarà posto rimedio già in sede di conversione del DEC e in maniera inequivocabile", hanno fatto sapere fonti di Palazzo Chigi. "Il comma 2 è abrogato"". Ma, si chiede la deputata, "rimane la domanda: chi vuole depotenziare l'Anac?".

Il decreto con il quale il 13 aprile il Consiglio dei ministri ha corretto il codice degli appalti per superare il referendum della Cgil cancella in un comma i poteri speciali che consentivano all'Anac, l'autorità Anti corruzione, di intervenire in casi di gravi irregolarità senza aspettare il giudice. "Si colpisce così un potere di verifica e controllo del Parlamento proprio su una legge così delicata e sui temi dell'anticorruzione, che a tutti sono molto a cuore in questa fase della nostra vita politica". "Assolutamente sì - ha replicato Orlando - ripeto, verificheremo se tecnicamente la norma può produrre quegli effetti e credo che il Cdm debba e possa fare una riflessione". Dopo una lunga intervista del direttore di questo giornale con Cantone, ci chiedevamo se il ruolo che Renzi pensava per il magistrato fosse non solo di combattere la corruzione ma di moralizzare il paese. Con un colpo di spugna l'Anac ha perso i suoi poteri. "La legge è passata per il Consiglio dei Ministri che o non ha capito nulla e quindi firma segna leggere le carte oppure è complice, e infine la legge è stata firmata dal Presidente della Repubblica", scrive invece su facebook la deputata del M5s Roberta Lombardi. "Chi ha materialmente scritto quella riga di legge è sconosciuto al momento". "E tra le macerie quelle più evidenti sono quelle della dignità della politica".