Alitalia e sindacati, c'è un pre-accordo. Ridotti esuberi e tagli agli stipendi

Alitalia e sindacati, c'è un pre-accordo. Ridotti esuberi e tagli agli stipendi

Alitalia e i sindacati hanno raggiunto un verbale di confronto, una sorta di pre-accordo, in cui le parti hanno preso atto di una serie di elementi e concordano su una serie di misure tra cui la riduzione degli esuberi tra il personale di terra a tempo indeterminato da 1.338 a 980 e la riduzione del taglio degli stipendi all'8%. Al ministero dello Sviluppo economico, azienda e sindacati e associazioni professionali di categoria hanno firmato, alla presenza del Governo, un "verbale di confronto", ovvero un preaccordo che ora passerà all'esame dei lavoratori con una consultazione referendaria.

Col passo avanti fatto stanotte "da un lato Alitalia avrà, se i sindacati approveranno l'accordo col referendum, una struttura di costo del lavoro e una struttura di contratto che sarà capace di renderla più competitiva e dall'altro lato abbiamo cercato di evitare il più possibile le esternalizzazioni, che in alcuni casi sono sbagliate e abbiamo chiesto di mettere più risorse sulla parte del medio e lungo raggio", ha spiegato Calenda, aggiungendo che "oggi ci sono soci disponibili a mettere nuovi soldi" mentre "l'obiettivo prioritario del governo è mettere meno soldi possibile". "Come dicono anche i sindacati riteniamo che sia stato fatto tutto il possibile". Intanto stamattina si e' tenuto un Cda della compagnia proprio per "raccontare cosa e' successo ieri", come spiega il presidente 'in pectore', Luigi Gubitosi. Perché dopo l'amministrazione controllata del 2008, quando fallì l'integrazione con KLM che preferì pagare una buonuscita invece di impelagarsi nella politica italiana con Alitalia (anno in cui, grazie a questi proventi straordinari, riuscì a chiudere conti positivi dopo anni...) non si è più ripresa. L'azienda, si legge poi nel verbale di pre accordo, si impegna, nell'eventualità di un biennio continuativo con un Ebitda positivo e comunque non prima del 2022, a discutere con i sindacati per un eventuale recupero del taglio salariale. Quella per Alitalia e' stata "una trattativa molto complessa", sottolinea la leader della Cisl, Annamaria Furlan. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

Dopo le polemiche sul paracadute dell'ad Cramer Ball salito a 2,5 milioni di euro in caso di uscita anticipata e dopo le testimonianze di chi dopo 20 anni di servizio ha denunciato di essere stato scaricato solo per essersi infortunato sul lavoro, ora i dipendenti aspettano di apere con certezza il loro futuro.

"E' stato un lungo lavoro e credo che abbia portato ad un risultato importante".

Barbagallo, della UIL ha detto: "La situazione è delicata, vedremo di fare il possibile per un accordo nell'interesse dei lavoratori e per il rilancio dell'impresa".

"Abbiamo definito un verbale di confronto che sottoporremo al giudizio dei lavoratori la prossima settimana con un referendum vincolante".

Capone: trovato punto caduta, ora più fiducia - "Siamo riusciti a stabilire qual e' il punto di caduta di questa trattativa". Fiducia dalle parti interessate che, con le tensioni degli ultimi giorni, non erano riuscite a trovare una posizione comune.