Alfano al Pd: "Se vuole pretesti per elezioni lo dica"

Alfano al Pd:

L'elezione di Torrisi a presidente della commissione Affari Costituzionali è senz'altro un segno di stima da parte dei colleghi per il lavoro svolto in questi anni. "Torrisi, che è persona stimata, mi ha chiesto 24 ore per rifletterci". E se dovessero venir meno quelle, dicono le indiscrezioni che si stanno moltiplicando, potrebbe anche valutare di recedere, ma non dalla presidenza di commissione, quanto dalla stessa adesione ad Ap. "Sono preoccupato per Alfano", ha detto. La nostra è diversa: "il senatore Torrisi non rappresenta Ap al vertice della commissione Affari costituzionali", ha commentato Alfano, spiegando di avere avvisto Torrisi che " la sua presenza alla presidenza della Commissione è alternativa alla sua presenza in Ap".

Fatto sta che alla fine Alfano, rivendicando l'assoluta lealtà del suo partito rispetto all'accordo di maggioranza, ha però chiesto formalmente a Torrisi un passo indietro, con la rinuncia alla presidenza, ma è ancora tutto da chiarire se questa istanza andrà a buon fine. "Ogni volta che facciamo battaglia politica andiamo avanti a viso aperto, in chiaro". "Se mi fossi dimesso ieri si sarebbe bloccata, e oggi non avremmo concluso la discussione generale sul dl sicurezza nelle città e fissato il termine per gli emendamenti". Se qualcuno cerca pretesti per far cadere il governo e arrivare alle elezioni anticipate come mi pare di capire dalle parole di Orfini, lo dica chiaro e si assuma la responsabilità. "Non siamo nati ieri, abbiamo capito il giochino, non ci prestiamo". "Mdp, Forza Italia, M5S ed i centristi hanno eletto il loro presidente nella commissione Affari Costituzionali, con l'obiettivo di consegnare l'Italia al proporzionale". La parola crisi di governo non la vogliamo sentire pronunciare. E in Parlamento si sussurra che sarà difficile che cada anche perché ha la fiducia dell'intera commissione, che ha presieduto spesso, mentre il candidato alternativo è visto come un renziano di ferro e non riscuote grandi simpatie nel resto della commissione. Tesi respinta da Andrea Marcucci, che ha comunque negato da parte del Pd la volontà di far cadere il governo: "Non abbiamo affatto intenzione di andare alla crisi di governo ma questa situazione è molto grave". Noi abbiamo due senatori che hanno votato l'indicazione del Partito democratico.

Da Renzi una secca replica: "no ai giochini da Prima Repubblica, chi ha votato Torrisi ora faccia qualche proposta".