Agcom: Vivendi ha un anno per scendere in Mediaset o Telecom

Agcom: Vivendi ha un anno per scendere in Mediaset o Telecom

Ne scrive oggi il quotidiano ItaliaOggi sottolineando che con la sua doppia partecipazione in Mediaset e Telecom Italia Vivendi sta violando le norme contenute nel Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici e per questo avrà un anno di tempo per sanare la situazione.

Torna oggi sul tavolo dell'Agcom l'istruttoria aperta per valutare se la contemporanea presenza di Vivendi nel capitale di Telecom Italia - di cui detiene la quota di maggioranza del 23,9% - e in quello di Mediaset - dove a dicembre è salita quasi al 29%, investendo più di un miliardo di euro - sia compatibile con la legislazione vigente.

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ordina a Vivendi di ridurre, entro un anno, la quota in Mediaset o Telecom.

Vivendi adesso ha 60 giorni per sottoporre all'AGCOM "uno specifico piano d'azione" per ottemperare all'ordine, fermo restando il fatto che il Garante proseguirà nell'attività di monitoraggio.

L'Authority ricorda quindi che in caso "di inottemperanza all'ordine è applicabile la sanzione amministrativa" prevista dalla legge 249 del 1997. Cifre potenzialmente molto consistenti. Di fatto l'Agcom ha bloccato l'espansionismo di Vivendi, in linea con le posizioni critiche nei confronti del gruppo di Bollorè espresse da diversi esponenti del Governo e dal presidente della Consob Giuseppe Vegas. "Mediaset esprime la propria soddisfazione e attende ovviamente di leggere il dispositivo per stabilire le azioni future". "La decisione dell'Agcom è relativa ai tetti di controllo nel settore media e telecomunicazioni sulla base del Tusmar", precisa la nota.

Vivendi in una nota comunica che "accoglie con sorpresa la decisione adottata dall'Agcom" e che "si riserva di adottare ogni opportuna iniziativa in tutte le sedi competenti contro la decisione presa dall'Agcom per tutelare i propri interessi, inclusa la presentazione di un ricorso al Tar e di un esposto alla Commissione europea per segnalare la violazione di fondamentali principi del diritto Ue".