Abolizione Voucher, la Camera ha approvato il decreto legge

Abolizione Voucher, la Camera ha approvato il decreto legge

L'aula della Camera ha approvato oggi il decreto legge recante disposizioni urgenti per l'abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti, con 232 sì, 52 no e 68 astenuti.

Tutte prestazioni che possono essere svolte da studenti, inoccupati, pensionati, disoccupati non percettori di forme previdenziali obbligatorie di integrazione al reddito o di trattamenti di disoccupazione, anche se extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia nei sei mesi successivi alla perdita del Lavoro. Per il dirigente sindacale le mozioni sono infatti "diverse nei toni ma unanimi nel sollecitare nuove norme che consentano il ricorso ai voucher".

Sono uno strumento di pagamento in dote ai committenti per pagare le prestazioni di lavoro accessorio occasionale ai prestatori.

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha votato all'unanimità tre distinte mozioni che Partito democratico, gruppo dei 'Cittadini' e centrodestra (prima firmataria Autonomia Responsabile) hanno depositato nelle scorse settimane per chiedere al Governo di prevedere strumenti alternativi dopo la decisione di eliminare i voucher.

Nuovo passo, formale, verso l'abolizione dei voucher.

Cos'è il "lavoro a chiamata"? E la commissione Lavoro ha approvato due emendamenti alla pdl Voucher che abrogano i voucher e ristabiliscono la resposabilità solidale.

Il lavoro a chiamata è un contratto vero e proprio. Un obbligo che per i voucher non esisteva. Mentrealle aziende costa di più. Se un'ora di lavoro pagata con i voucher costava all'impresa 10 euro tutto compreso, la stessa ora pagata con il lavoro a chiamata costa tra i 20 e i 25 euro. La variabilità non dipende solo dal settore.

MALATTIA E RETRIBUZIONE - In caso di malattia o di altro evento che gli renda temporaneamente impossibile rispondere alla chiamata, "il lavoratore è tenuto a informarne tempestivamente il datore di lavoro, specificando la durata dell'impedimento, durante il quale non matura il diritto all'indennità di disponibilità". I requisiti anagrafici impongono che il lavoratore debba avere meno di 24 anni o più di 55 anni. Il lavoro a chiamata però presenta dei paletti che ne limitano fortemente l'utilizzo.

Il lavoratore assunto con contratto di lavoro intermittente deve ricevere, "per i periodi lavorati e a parità di mansioni svolte" un trattamento economico e normativo analogo a quello di un lavoratore di pari livello, anche se quest'ultimo è assunto con un contratto diverso. Il consigliere Suriani ha sollecitato l'Amministrazione a procedere nel più breve tempo possibile, dato che il regolamento stesso dei buoni lavoro prevede addirittura la pubblicazione delle graduatorie entro cinque giorni dalla scadenza dell'avviso.