Voucher: relatrice, in commissione votiamo per abrogarli

Voucher: relatrice, in commissione votiamo per abrogarli

Ancora, si è parlato di limitare gli introiti da voucher, per lavoratore, a un massimo di 5.000 euro anziché 7.000 annui; l'ultima proposta prevedeva, addirittura, un tetto massimo di 1.500 euro annui. "La linea passata sui voucher e' molto deludente, anche come scelta della politica: se proprio si doveva fare si poteva votare al referendum direttamente", aggiunge il leader degli industriali, Vincenzo Boccia. Niente più referendum e transizione fino al 31 dicembre. L'emendamento abroga gli articoli 48, 49 e 50 del Jobs Act dedicati al lavoro accessorio su "definizione e campo di applicazione"; "disciplina del lavoro accessorio" e "coordinamento informativo a fini previdenziali". Il resto del "malloppo" si frammenta nelle categoria più disparate, spicca, secondo Cgil un dato su tutti 269.859 voucher riferibili ad "altra attività non classificata", in cui rientra un po' di tutto, compresa l'industria in senso stretto. Negli anni, l'utilizzo dei voucher è stato ampliato ed è stata tolta dalla legge la dicitura "di natura meramente occasionale".

Lei è presidente del comitato "NoiNo", nato immediatamente dopo la volontà espressa dalla Cgil di promuovere un referendum abrogativo. Facciamo un esempio concreto. Si tratta di uno strumento pensato in origine per ridurre il lavoro nero in alcuni settori.

Domani, il governo dovrebbe emanare un decreto per confermare l'eliminazione dei buoni. Questo il commento del premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm.

Francia: introdotti nel 2006, combinando due sistemi di voucher preesistenti, i Cheque emploi service universel (Cesu), sono una forma di pagamento per lavori domestici e servizi di assistenza ai bambini.

Esercenti e agricoltori contrari all'abolizione dei voucher - i buoni lavoro da 10 euro - decisa oggi dal Consiglio dei ministri.

Tra l'abolizione totale dello strumento e la limitazione drastica alle sole famiglie il Partito democratico ha scelto la prima strada. E in questo caso, almeno formalmente, risulterebbe in regola. E così Mario Landini ha scritto ai parlamentari aretini affinchè si prendano a cuore il problema analizzandolo alla luce delle esigenze delle imprese, dei lavoratori e dell'occupazione del territorio. "Evidentemente c'è paura del referendum". Dunque i voucher circolanti potranno essere esauriti entro il 2017, prima dello stop dal 2018.

La segretaria generale della Cgil Susanna Camusso ha dichiarato che se l'intervento dell'esecutivo "dovesse corrispondere" al quesito referendario sarebbe uno "straordinario risultato". "Non siamo assolutamente d'accordo con quanto deciso dalla commissione Lavoro della Camera dei deputati. Tant'è che piuttosto di una modifica fatta in questa maniera, assolutamente demagogica, preferiamo la consultazione referendaria: siamo certi che gli italiani partorirebbero una soluzione meno catastrofica di quella proposta", rileva invece con una nota Fida - Federazione Italiana Dettaglianti dell'Alimentazione di Confcommercio-Imprese per l'Italia. In questo modo il referendum convocato per il 28 maggio è completamente superato ed il governo può tirare un sospiro di sollievo.