Un periodo di transizione e poi i voucher saranno aboliti

Un periodo di transizione e poi i voucher saranno aboliti

Poiché il governo Gentiloni vive nell'incubo di quello che l'ha preceduto, ovverosia perdere un altro referendum, quello sul Jobs Act, dopo quello costituzionale, gli eredi del renzismo hanno pensato bene di sminare il terreno arato dalla Cgil per la nuova consultazione popolare sul lavoro grazie al sistema più vecchio del mondo: il passo del gambero. Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni preferisce spostare il dibattito su altri temi.

Le critiche arrivano però anche dai sindacati.

E aggiunge: "Ma la cancellazione dei buoni lavoro è una vittoria prima di tutto perché andava fermato l'uso scellerato di uno strumento che ha finito per precarizzare ulteriormente il mercato italiano".

Invece, quando la strada sembrava segnata, arriva l'ennesima inversione di marcia, dalla quale non si dovrebbe tornare indietro. Voucher cancellati.

In pratica, grazie ai voucher il committente può beneficiare di prestazioni nel rispetto della legge, senza rischiare vertenze sulla natura della prestazione e senza dover stipulare alcun tipo di contratto. A rottamarli, ci penserà un emendamento al testo di riforma del lavoro accessorio, che sarà votato nel pomeriggio di oggi dalla commissione Lavoro della Camera. "Si tratta di una decisione che alimenta il sommerso e danneggia imprenditori e lavoratori" conclude.

Le motivazioni per cui il Governo ha deciso di dire addio ai voucher sono principalmente due: la paura di un aumento del precariato e la copertura del lavoro nero. Per le imprese resta possibile l'estensione del cosiddetto lavoro a chiamata, massimo 400 giorni in tre anni, che diventerebbe utilizzabile per tutte le fasce d'età e non più limitato ai giovani sotto i 25 anni e agli over 55. I ritmi, "senza mai una pausa", sono eccessivi per lei, che un giorno si ammala ed è costretta a rimanere a casa: "Mi dispiaceva più per loro che per me, perché sapevo che la mia assenza avrebbe creato non poche difficoltà".

Esercenti e agricoltori contrari all'abolizione dei voucher - i buoni lavoro da 10 euro - decisa oggi dal Consiglio dei ministri. Per Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, la linea passata sui voucher "è molto deludente, anche come scelta della politica".

"Si sono sollevate molte voci in queste ore da parte di molte personalità: alle parole, però, devono subentrare i fatti".

Voucher: cosa succederà nel 2018? "Noi non siamo d'accordo". Quanto ai tempi della conversione, il ministro ha detto che "è presto per capire i tempi, abbiamo usato il lavoro della commissione e ora i tempi della discussione saranno quelli della discussione parlamentare".

"Questa decisione scellerata del governo - Marinoni - offre l'immagine di un'Italia che si piega al malaffare e, anziché combatterlo con i controlli ed il rigore, sceglie soluzioni demagogiche e populiste che non servono a nessuno, né ai lavoratori né alle imprese, che si vogliono condannare alla scelta del lavoro nero per gestire le situazioni di emergenza".

Il decreto dovrebbe prevedere lo stop immediato alla vendita dei tagliandi.