Trump celebra il funerale del Clean Power Plan di Obama

Trump celebra il funerale del Clean Power Plan di Obama

"Il focus sostanziale di questo incontro, se ve ne sarà uno, e del procedere delle relazioni Usa-Cina, ruota probabilmente attorno a quelle che l'amministrazione Trump ha segnalato essere di forte interesse per lei: commercio, Corea del Nord, Mar cinese meridionale, politica su Taiwan", ha detto Henry Levice, un consulente dell'Albright Stonebridge Group, che ha in precedenza lavorato anche per il governo Usa.

Terry Headley, dell'American Coal Council, un'associazione di produttori, aveva sostenuto che l'elezione di Trump "è il primo raggio di sole che vediamo da anni".

La scelta di Trump di affossare le politiche ambientali della passata amministrazione Obama - secondo gli esperti - metteranno in crisi anche i recenti accordi raggiunti alla Cop di Parigi. Il giudice distrettuale Derrick Watson ha bloccato a livello nazionale l'ordine esecutivo di Trump che puntava a impedire a cittadini di Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen l'ingresso nel paese per 90 giorni e a tutti i profughi per 120 giorni.

E non a sproposito, a Grillo piaceva molto il vincente Trump. È l'apocalisse dell'informazione, della Tv, dei grandi giornali, degli intellettuali, dei giornalisti.

Nel febbraio 2016 un megawattora sulla borsa europea dell'energia EEX ha toccato un minimo di 22 euro: da allora la tariffa è andata lentamente aumentando, un'evoluzione osservata con sollievo da giganti come Axpo e Alpiq, che negli ultimi anni hanno subito perdite miliardarie proprio a causa della contrazione del prezzo della corrente. A cominciare dall'ordine formale di riesaminare nei prossimi mesi - per annullarla - un'ambiziosa iniziativa volta a ridurre le emissioni nocive delle centrali elettriche: "È la fine della guerra al carbone", ha commentato con toni trionfalistici il presidente dopo la firma dei decreti. E un mondo in preda al disordine politico e climatico, un mondo assetato e affamato, inondato dal mare e sovrappopolato, spingerà centinaia di milioni di persone verso il muro messicano di Trump e verso le mortali frontiere marine e il filo spinato delle frontiere terrestri dell'Unione europea.

"Nessuno vuole fare un passo in questo senso senza gli Stati Uniti", continua l'esperto, "per paura di perdere competitività". "Eff continuerà la battaglia per ripristinare il nostro diritto alla privacy su tutti i fronti", è stato assicurato in un comunicato, annunciando ricorsi legali. Il decreto ha irritato la dirigenza democratica, nel momento in cui Trump sta cercando di negoziare con alcuni membri dell'opposizione delle modifiche che permettano la ripresentazione e il passaggio alla camera della legge sanitaria. Chissà che sorprese per la Befana.