Torino, arrestati allenatori di calcio giovanile: sesso per giocare in squadra

Torino, arrestati allenatori di calcio giovanile: sesso per giocare in squadra

Chiedeva sesso a giovani calciatori in cambio della sicurezza di un ruolo da titolare in squadra.

Obbligo di firma invece per un arbitro, che con la scusa di massaggi tonificanti tentava approcci sessuali. Le accuse sono di aver sfruttato i minori per ottenere e diffondere materiale pedopornografico, e in alcuni casi, di violenze sessuali.

Due allenatori di calcio giovanile di 20 e 50 anni sono stati arrestati a Torino con accuse a vario titolo che vanno dalla pedopornografia minorile alla violenza sessuale. E' successo aTorinodove l'indagine condotta dagli agenti dellaPolizia Postale sotto il coordinamento della Procura delcapoluogo piemontese, durata quasi un anno, si è conclusa con l'esecuzione delle tre ordinanze di misura cautelare. E' stato arrestato un allenatore 20enne, ora ai domiciliari. E nella stessa occasione aveva tentato di avere con il ragazzino un rapporto omosessuale.

I successivi accertamenti hanno consentito alla polizia di verificare che l'allenatore, dopo essersi avvicinato ai giovani sportivi, li contattava in chat allo scopo di sedurli con la promessa di farli giocare come titolari in campo o di altri favori personali. Non a caso è stato disposto ai suoi danni, assieme agli arresti domiciliari, il divieto assoluto di utilizzare strumenti informatici per la comunicazione con l'esterno.

I soggetti coinvolti. L'inchiesta si è estesa poi ad altri due soggetti, rispettivamente allenatore e arbitro di calcio delle giovanili, con cui il ventenne avrebbe condiviso dati e materiale acquisito sulle vittime.

L'ipotesi investigativa della Polizia è quella di un'organizzazione con divisione dei ruoli: il 20enne sioccupava di prendere contatto con i ragazzini, mentre il più anziano sfruttava il collega per collezionare materiale pedopornogragfico.