Sterilità diffusa e pene più corto, dove sta andando il maschio?

Sterilità diffusa e pene più corto, dove sta andando il maschio?

L'inchiesta di PresaDiretta intitolata "Ciao Maschio" cerca di dare una spiegazione al fenomeno del calo delle nascite che sta interessando l'Italia nell'ultimo decennio. Il numero degli spermatozoi è clamorosamente crollato e il numero di testosterone di un uomo occidentale di 60 anni di oggi, è nettamente inferiore a quello di suo padre ad esempio, alla sua stessa età. Nell'uomo si sono avuti anche casi più gravi, con uomini che sviluppano il seno: tutto questo è quello che viene definito femminilizzazione del maschio e che non è un fenomeno innaturale, tutt'altro. Il programma di Riccardo Iacona, ricostruendo le ultime ricerche in questo campo, ha precisato che l'obiettivo non è e non deve essere un allarmismo incontrollato, ma una maggiore consapevolezza dei rischi che gli uomini corrono nella loro vita quotidiana, una consapevolezza che può essere agevolata da una informazione più capillare, da etichette chiare.

Nel nostro paese ormai una coppia su 5 non riesce ad avere figli e ricorre alla fecondazione in vitro, tecnica complessa e molto costosa.

Se qualcuno pensa che l'uomo che diviene 'donna' sia un qualcosa da film di fantascienza o una commedia grottesca dovrà ricredersi pensando a come l'inquinamento ambientale abbia già fatto le sue vittime in natura.

Le cause, secondo l'ipotesi di molti ricercatori, sono delle sostanze chimiche diffusissime negli oggetti di uso quotidiano che stanno interferendo sul nostro sistema ormonale provocando quella che gli scienziati chiamano una femminilizzazione del maschio. È il caso dei pesci che cambiano sesso a causa dell'acqua contaminata o gli alligatori ermafroditi della Florida (Usa). "E gli uomini siano più vulnerabili rispetto alle donne, perché i feti maschili sono più sensibili alle sostanze chimiche dell'ambiente, rispetto a quelli femminili", ha dichiarato Sharpe a Presadiretta nel corso dell'ultima puntata andata in onda ieri sera.

"Il testosterone è fondamentale per un uomo", spiega Richard Sharpe, professore del Centro per la salute riproduttiva dell'Università di Edimburgo, membro del Consiglio della Società Europea di Endocrinologia e vicedirettore della rivista scientifica Human Reproduction a Presa Diretta.

Katharina Main, ricercatrice all'ospedale di Copenaghen, ha spiegato che l'esposizione a sostanze chimiche interferisce con lo sviluppo ormonale del feto: "Le persone non sanno che parte della loro salute e della fertilità è determinata ancor prima della nascita". "Stiamo vedendo che il programma di sviluppo attivato dal testosterone non sta più funzionando correttamente". Ebbene, anche l'abuso di questo diffusissimo principio attivo provocherebbe modificazioni a livello genetico e in particolare la diminuzione della distanza tra ano e organo sessuale, che dovrebbe essere più ampia nei maschi. Insomma il maschio androgino non è più soltanto una fantasia, ma presto potrebbe diventare realtà.