Spotify sta per cambiare

In ogni caso questa novità sembra ancora ben lontana dall'essere messa in atto, ma è meglio essere preparati per ciò che potrebbe accadere nel medio/lungo periodo, giusto? Altrettanto numerosi sono però coloro che preferiscono sopportare l'ascolto di inserzioni pubblicitarie tra un brano e l'altro pur di accedere gratuitamente al servizio. Spotify sarebbe infatti in fase di trattativa con le major discografiche (Universal, Sony e Warner) per rinnovare l'ottenimento delle licenze necessarie a proporre la propria musica in streaming. La differenza tra i due account sta nella presenza di alcune limitazione per gli account "free" che sono costretti ad ascoltare la musica visualizzando banner pubblicitari o interruzioni tra alcuni brani ed altri durante la riproduzione. In parole povere, i futuri Album saranno disponibili all'ascolto esclusivamente agli utenti dotati di un abbonamento a pagamento, per un limite di tempo non meglio definito.

L'accordo di licenza potrebbe aumentare l'appeal di Spotify in vista di un suo sbarco in Borsa, osserva il Financial Times. La sua leadership con oltre 50 milioni di utenti potrebbe essere a rischio anche perché la concorrenza è molto agguerrita.

Per il momento la società non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito, sebbene interpellata sulla questione.

Per rispondere a questa domanda ci atterremo alle parole utilizzate dal Financial Times, giornale che per primo ha lanciato la notizia sulle nuove rimodulazioni del servizio. Staremo dunque a vedere come si evolveranno effettivamente le cose nelle prossime settimane. L'offerta di musica con lo stesso catalogo a disposizione per l'utenza free e per quella Premium ha permesso a Spotify di rimanere il leader nel settore considerando che la musica in streaming di Apple, stando ai dati aggiornati al mese di dicembre del 2016, contava 20 milioni di abbonati, ed ancor meno quelli di Tidal con 'solo' 3 milioni.