Sondaggi: M5S primo partito, PD paga scissione

Sondaggi: M5S primo partito, PD paga scissione

E' il quadro - per certi versi clamoroso - che emerge dal sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani realizzato da Ipsos di Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera e pubblicato oggi dal quotidiano milanese. La Lega con Calderoli reagisce con un "non prendiamo lezioni da un pregiudicato", per Forza Italia "la democrazia è un concetto estraneo all'universo grillino", il Pd parla di feudalesimo, con il garante-despota che fa le investiture e caccia chiunque non sia d'accordo con lui. Di seguito, la Lega Nord è stabile al 12,8%, Forza Italia tocca quota 12,7%, Fratelli d'Italia al 4,6%, Mdp (Movimento democratico e progressista nato dalla scissione del Pd) raggiunge il 3,3% dei consensi, Ncd il 2,8% e Sinistra italiana il 2,7%. Lo scenario tripolare è praticamente confermato, ma il vantaggio del M5S sul Pd si allarga, superando i 5 punti, e si afferma un'area a sinistra del Pd che sta assumendo un peso decisamente più rilevante (7,1 per cento).

M5S in ascesa. I pentastellati non sembrano accusare i recenti colpi. Con un abbraccio Grillo ha provato ad allontanare le voci che raccontano di forti tensioni all'interno del Movimento e di tanti parlamentari che si sono chiesti se avesse ancora senso celebrare le 'comunarie' sul blog di Grillo se poi vengono annullate e se ci fosse un problema organizzativo. Intanto il garante Beppe Grillo vuole presentarsi alle prossime elezioni in maniera impeccabile. La formazione politica paga gli ultimi avvenimenti. Un risultato registrato nell'ultimo mese, con il M5s che ha guadagnato l'1,4% e il PD che ha perso il 3,3%. Gli stessi che per mesi hanno gridato alla deriva anti-democratica, gli stessi che mi hanno accusato per anni di 'non essere eletto da nessuno', gli stessi che dicevano 'Uno vale uno' hanno adesso una grande occasione: non solo parlare di democrazia, ma praticare la democrazia.

"So che la parola democrazia va molto di moda nei convegni organizzati dai partiti, un po' meno nei congressi organizzati dagli stessi partiti. Già!"