Riforma pensioni 2017. Le ultime novità su pensioni anticipate ed Opzione donna

Riforma pensioni 2017. Le ultime novità su pensioni anticipate ed Opzione donna

Pensione anticipata 2017, legge di Bilancio, lavoratori precoci: la legge di Bilancio 2017 si è occupata, tra l'altro, anche dei cosiddetti lavoratori precoci prevedendone il pensionamento anticipato dal 1° maggio 2017.

Governo e Sindacati per parlare di Pensioni, APE, QUOTA 41 (lavoratori precoci) e tutti i temi della riforma pensioni dovevano incontrarsi il 2 marzo, poi il 13 marzo, ora (forse) il 20 marzo. Per quanto riguarda le altre misure del pacchetto pensioni contenute nella Legge di bilancio 2017, esse sono già in una fase avanzata.

Dopo la segnalazione è arrivata la replica dell'Inps: "Con riferimento alla segnalazione della Spi-Cgil riguardo a 'conguagli impazziti' e non meglio specificati sulle pensioni si fa presente che in merito ai conguagli fiscali l'Istituto non ha rilevato alcun malfunzionamento della piattaforma", fa sapere l'Inps con un comunicato, nel quale ricorda di aver "recentemente specificato le modalità di applicazione dei conguagli fiscali di fine anno 2016 da parte dell'istituto nella qualità di sostituto d'imposta". Inutile dire che i lavoratori e futuri pensioni attendono la firma dei decreti attuativi per l'APE, ma anche l'emanazione della circolare dell'INPS per la disciplina delle pensioni Opzione donna. Queste modalità, disciplinate per legge, prevedono che, nelle ipotesi di incapienza, possano derivare posizioni con pensioni azzerate.

Nella manovra finanziaria del 2016 era infatti previsto che potessero accedere a Opzione Donna le lavoratrici che alla data del 31 dicembre 2015 avessero maturato un'anzianità contributiva di almeno 35 anni e un'età di 57 anni e tre mesi se lavoratrici dipendenti e 58 anni e tre mesi se autonome a prescindere dalla data di decorrenza della pensione e calcolando il trattamento esclusivamente con il metodo contruibutivo. "A titolo esemplificativo, una lavoratrice che nel mese di dicembre 2015 compie 57 anni di età se dipendente o 58 anni se autonoma ed in possesso di 35 anni di anzianità contributiva può conseguire il trattamento pensionistico ai sensi dell'articolo 1, comma 9, della legge 23 agosto 2004, n. 243, a decorrere rispettivamente dal 1° agosto 2017 ovvero dal 1° febbraio 2018". A queste ultime, infatti, continueranno ad essere applicate le regole sulle finestre mobili (12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le autonome) nonché gli adeguamenti alle speranze di vita.

Le lavoratrici in possesso dei requisiti richiesti potranno presentare domanda di pensione anche in un momento successivo all'apertura della finestra mobile, fermo restando il regime delle decorrenze previsto nelle diverse Gestioni previdenziali e l'obbligo di cessazione del rapporto di lavoro dipendente.