Renzi, "Umanamente vicino a mio padre ma io sto con i giudici"

Né basta aggiungere: "Chi di toga ferisce (e ingrassa), di toga perisce". "È un errore politico oggi aumentare l'Iva in un momento come quello che stiamo vivendo".

"Siamo riusciti a battere Renzi con la storica iniziativa referendaria delle regioni" conclude il consigliere del PD "che ha fatto modificare le norme in materie di estrazione di idrocarburi e messo al centro del dibattito nazionale i temi dell'energia e dell'ambiente con il referendum del 17 aprile". Non so neppure se i media e i loro padroni puntino più sugli "effetti speciali" delle imprese delle schegge impazzite o sulla solidità, durata e "buon fine" del lavoro della maggioranza corporativa del Pdm.

Ma l'ex Premier già guarda oltre, a una vittoria del congresso con una campagna che proietti poi il Pd più forte verso le politiche. Soprattutto, dice Matteo Renzi a Porta a Porta, al Lingotto "dopo le polemiche e i litigi di questi ultimi mesi, che hanno stancato i nostri iscritti e annoiato gli altri, per parlare di proposte". Non pretendo qui di farne un quadro completo che renderebbe chilometrico questo scritto. I tre giorni trascorsi nella West Coast sono stati floridi di incontri, in cui il Premier uscente ha stretto la mano agli esponenti dell'inarrestabile rivoluzione informatica: da Tim Cook, Amministratore Delegato di Apple, a Elon Musk, fondatore della Space Exploration Technologies Corporation e di Tesla Motors, passando per egregi professori universitari della Stanford e della Berkeley University.

"Scissione? Risentimento personale Bersani e D'Alema" - Un passaggio della sua intervista, l'ex segretario dem lo ha dedicato anche alla recente scissione che ha visto l'uscita dal Pd di Bersani e Massimo D'Alema. "L'importante è che si facciano le cose".

Renzi attacca Emiliano: "Non giochi sui vaccini per i voti". Mio padre ha un avvocato, si difende, racconta cosa è successo, ed è assolutamente certo di essere innocente e fa la sua parte. La sua candidatura è giunta poco prima dalla scadenza del termine. "Io mi candido per far vincere il Pd alle prossime elezioni". In questi tredici anni ha sicuramente ottenuto almeno uno "scatto" a categoria superiore (e, quindi, a pensione superiore). Emiliano, lo ripetiamo, se ne infischia. "Io non me ne vado", ha concluso Emiliano. Grida al conflitto di interessi (che c'entra come i cavoli a merenda). Lui è un magistrato e può fare quello che gli pare. È una scelta di coerenza" tiene a specificare Lacorazza "È una scelta di autonomia per riscattare il futuro prigioniero di vecchie logiche, per dare aria nuova e cittadinanza ad una società che rischia di sentirsi ai margini del dibattito politico.

Dal no all'aumento dell'Iva, ai dubbi sul taglio del cuneo fiscale fino alla vicenda Consip e al percorso congressuale. Se così fosse sarebbe ancora più grave. Intanto sul Pm anglo-napoletano Henry John Woodcock si è abbattuta la storia della polizia "ambientalista" stranamente usata nell'indagine "sul papà Tiziano" e per la solita fuga di notizie.

Insomma, il Pdm fa proprio bella mostra di sé nella vetrina di queste vicende.