Psa compra Opel per 1,3 miliardi di euro

Psa compra Opel per 1,3 miliardi di euro

L'annuncio ufficiale sancisce un accordo destinato a cambiare il mercato europeo dell'auto, con la nascita del secondo gruppo della regione: il gruppo francese Psa Peugeot ha acquistato Opel da General Motors. Dall'unione Psa-Opel nasce un colosso da 4,3 milioni di veicoli, di cui 3 milioni in Europa, con un utile di 2 miliardi di euro.

Con l'acquisto dalla General Motors di Opel e del marchio inglese Vauxhall, la Psa, il gruppo che controlla il marchio Peugeot, Citroen e Ds, punta ad un rincaro degli utili della casa automobilistica tedesca.

"Siamo fieri di unire le forze con Opel/Vauxhall e fortemente impegnati a continuare a sviluppare questa grande azienda e ad accelerare il suo risanamento", ha dichiarato Carlos Tavares, presidente di Psa, di cui lo Stato francese ha il 13,7%.

Proprio per questo motivo in borsa il titolo di Fiat Chrysler in seguito alla notizia della cessione di Opel da General Motors a PSA cresce ma non di molto. La prima new entry è la Opel Crossland X, che sarà esposta domani al Salone di Ginevra e condivide elementi costruttivi con la Peugeot 3008, appena nominata Car of The Year. Il gruppo francese Psa vuole risparmiare fino a 2 miliardi di euro grazie alla condivisione di tecnologia, canali commerciali e progetti di sviluppo.

La Opel come abbiamo detto non gode di ottima salute: solo nel 2016 ha registrato un crollo nei ricavi con la perdita di 257 milioni di dollari. Traendo profitto dal fruttuoso partenariato concluso con GM, PSA si aspetta che Opel/Vauxhall raggiunga un margine operativo corrente del 2% entro il 2020 e del 6% entro il 2026, e generi un free cash-flow operativo positivo entro il 2020. L'acquisto di Opel potrebbe dare un po' di respiro, ma tutto dipenderà da come si gioca la ripartenza.

L'operazione include l'inmsieme delle attività auto di Opel e Vauxhall, che comprendono i due marchi, sei stabilimenti di montaggio e cinque di produzione, un centro di ingegneria e circa 400mila dipendenti.

La profonda crisi dei bilanci della Opel aveva dato adito a voci in Germania di possibili licenziamenti dovuti alla possibile chiusura degli impianti del costruttore automobilistico. Restano ora da superare le approvazioni regolamentari e di riorganizzazione, ma tutta l'operazione si dovrebbe chiudere entro fine anno.