Politiche in Bulgaria, vincono i conservatori

Politiche in Bulgaria, vincono i conservatori

I bulgari confermano la fiducia al conservatore Boyko Borissov. Si è trattato del primo appuntamento elettorale a livello nazionale in un Paese Ue dopo la firma, sabato, della Dichiarazione di Roma in occasione delle celebrazioni nella capitale italiana per il 60mo anniversario della sigla dei Trattati.

Le elezioni politiche anticipate hanno visto la vittoria di Gerb, il partito filoeuropeista dell'ex premier, che ha ottenuto circa il 32,5% dei voti, seguito dal partito socialista filo-russo Bsp, con il 27% dei consensi. Conservatori e socialisti sono su posizioni sostanzialmente europeiste, anche se i socialisti si mostrano più morbidi con Mosca e auspicano l'abolizione delle sanzioni contro la Russia. Alle spalle dei due maggiori partiti, sempre stando ai primi exit poll, figura 'Patrioti Uniti', coalizione di tre formazioni nazionaliste, con l'8,8%, seguita dal partito della minoranza turca Dps al quale va il 7,8%.

Una delle sorprese del voto odierno potrebbe essere l'ingresso in parlamento del partito Volia dell'imprenditore Vesselin Mareshki che supererebbe lo sbarramento del 4 per cento.

L'affluenza alle urne è stata intorno al 50%. Successivamente, il presidente Rumen Radev dovrà incaricare il leader del Gerb, Boyko Borissov, di formare un nuovo governo. Una prospettiva questa che non appare tuttavia molto credibile al momento.