Pensioni, opzione donna: chiarimenti Inps su disposizioni legge Bilancio 2017

"Adesso non ci sono più alibi per nessuno", è questo quanto scritto su Facebook dall'amministratrice del gruppo Opzione Donna- ultimo trimestre 1957- 1958, Rossella Lo Iacono che non ha perso tempo nell'esprimere grande soddisfazione per i contenuti del messaggio pubblicato nella giorni scorsi dall'Inps.

Pensione anticipata 2017, legge di Bilancio, lavoratori precoci: la legge di Bilancio 2017 si è occupata, tra l'altro, anche dei cosiddetti lavoratori precoci prevedendone il pensionamento anticipato dal 1° maggio 2017.

In primo luogo, bisogna dire che il requisito di lavoratore precoce è attribuibile solo ai soggetti che abbiano iniziato a lavorare molto presto e possano vantare almeno 12 mesi di contributi versati, per lavoro effettivamente prestato, prima del compimento del diciannovesimo anno di età.

"Con riferimento alla segnalazione della Spi Cgil riguardo a 'conguagli impazziti e non meglio specificati sulle pensioni' si fa presente che in merito ai conguagli fiscali l'Istituto non ha rilevato alcun malfunzionamento della piattaforma".

Nella Legge di bilancio 2017 è contenuto un provvedimento sulle pensioni che riguarda il progetto sperimentale Opzione donna.

Nella manovra finanziaria del 2016 era infatti previsto che potessero accedere a Opzione Donna le lavoratrici che alla data del 31 dicembre 2015 avessero maturato un'anzianità contributiva di almeno 35 anni e un'età di 57 anni e tre mesi se lavoratrici dipendenti e 58 anni e tre mesi se autonome a prescindere dalla data di decorrenza della pensione e calcolando il trattamento esclusivamente con il metodo contruibutivo. Ne consegue che possono esercitare la facoltà in argomento le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2015 abbiano maturato un'anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni (per le gestioni esclusive dell'AGO 34 anni, 11 mesi e 16 giorni) e un'età anagrafica pari a 57 anni per le dipendenti e 58 anni per le autonome.

A tal proposito l'Inps ha proposto l'esempio di una lavoratrice che nel mese di dicembre 2015 abbia compiuto 57 anni di età se dipendente o 58 anni se autonoma e risulti in possesso di 35 anni di anzianità contributiva; in questo caso la lavoratrice avrà diritto al trattamento pensionistico a decorrere dal 1° agosto 2017 se dipendente o dal 1° febbraio 2018 se autonoma. Le lavoratrici in argomento, possono presentare in qualsiasi momento, anche successiva all'apertura della c.d. finestra mobile, la domanda di pensione di anzianità, fermo restando il regime delle decorrenze previsto nelle diverse Gestioni previdenziali, nonché l'obbligo di cessazione del rapporto di lavoro dipendente per il conseguimento del predetto trattamento pensionistico.