Pensioni, a luglio arriva la quattordicesima maggiorata: vale fino a 655 euro

Pensioni, a luglio arriva la quattordicesima maggiorata: vale fino a 655 euro

La quattordicesima spetta ai pensionati con più di 64 anni con un reddito complessivo annuo fino a 13.049,14 euro (2 volte il trattamento minimo). Dunque, ricapitolando, la quattordicesima sarà pagata a luglio ai pensionati che hanno un reddito fino a 2 volte il trattamento minimo. In base all'assegno percepito e agli anni di contributi, gli importi varieranno da 336 a 655 euro.

Sarà pagata a luglio la quattordicesima ai pensionati - sono 3,4 milioni - che hanno un reddito fino a due volte il trattamento minimo.

A partire dal mese luglio 2017 arriverà infatti la quattordicesima.

A quanto ammonta la somma erogata?

Oppure, è possibile cliccare sul pulsante "trova il servizio", si aprirà una pagina da cui selezionare la categoria nella quale ci si riconosce (famiglia, pensionati, lavoratori, disoccupati, migranti, aziende, intermediari). Sono escluse, inoltre, le pensioni di guerra, le indennità per i ciechi parziali, l'indennità di comunicazione per i sordomuti (cfr: rilevanza 29 delle tavole Inps). L'importo della quattordicesima sarà pari a 437 euro se si hanno fino a 15 anni di contributi da dipendente, a 546 euro se si hanno oltre 15 e fino a 25 anni di contributi e a 655 euro se si hanno oltre 25 anni di contributi.

I pensionati che vanno dai 9.786,87 euro e ai 13.049,14 euro percepiranno una somma variabile tra 336 euro (se hanno fino a 15 anni di contributi) e 504 euro (con oltre 25 anni di contributi). Nella quattordicesima verrà corrisposta insieme alla rata di luglio, se si perfeziona il requisito anagrafico nel primo semestre, mentre verrà corrisposta nel mese di dicembre qualora si raggiungono i 64 anni nel secondo semestre del 2017.

Se si parla invece delle graduatorie, com'è facile intuire l'uscita dal mondo del lavoro dovrebbe essere data in ordine di età, quindi non solo chi è in possesso di tutti i requisiti necessari ma che allo stesso tempo è pure più vecchio; gli anni continuativi di contributi per quanto riguarda i lavori più gravosi sembrano essere l'ultimo nodo da sciogliere perché la nuova normativa possa arrivare alla sua versione definitiva. "Il beneficio sarà erogato in via provvisoria sulla base dei redditi presunti e sarà verificato non appena saranno disponibili le informazioni consuntivate dei redditi dell'anno 2016 o, nel caso di prima concessione, dell'anno 2017", spiega un messaggio dell'Inps, che verserà l'importo in un'unica soluzione.