Papa Francesco a Monza: saronnesi in prima fila

Papa Francesco a Monza: saronnesi in prima fila

"Si specula su tutto, sulla vita, sul lavoro, sulla famiglia. E mentre il dolore bussa a molte porte, la speculazione abbonda".

Il programma prevede l'arrivo del pontefice verso le 14,15 al parco di Monza, dove, nell'ex ippodromo saluterà i fedeli. A bordo della Papamobile, ha attraversato i settori centrali, salutando e benedicendo la folla festante dei fedeli che al passaggio ha sventolato le sciarpe gialle e bianche. Ha dimensioni piccole, è nel cuore dell'Europa, è servita da tre aeroporti, ha infrastrutture che funzionano, non è sotto stress per tensioni sociali.

"Francesco comunica in termini estremamente familiari anche le realtà più importanti, come abbiamo ascoltato in queste sue 11 ore nelle terre ambrosiane".

Il Santo Padre ha così commentato il brano di Vangelo dell'Annunciazione: "Questo annuncio insieme a quello della nascita del Giovanni Battista ci mostra quello che Dio ci dona nel suo figlio, All'interno delle nostre città, delle piazze, degli ospedali, delle scuole e le Università c'è l'annuncio più bello che possiamo ascoltare: rallegrati il Signore è con te". E non stiamo parlando solo dei quasi 30mila pellegrini diretti al Parco di Monza per la Messa di Papa Francesco. Il nostro Papa Francesco, come a lungo preannunciato, è infatti finalmente approdato a Milano. Prima nella periferia tra gli ultimi, nelle case popolari di via Salomone ospite di una famiglia di musulmani.

Ore 10:00 - Papa Francesco, raggiunta piazza del Duomo a Milano, si è rivolto così ai fedeli: "Buongiorno, vi ringrazio per la vostra accoglienza così calorosa. Veramente mi sono sentito a casa, e questo con tutti, credenti e non credenti". Prima di partire alla volta del carcere di S. Vittore - circa tre ore di permanenza su dieci ore di durata complessiva del viaggio pastorale - Francesco recita l'Angelus sul sagrato del Duomo, con il sole che abbaglia la "Madunina". Anche Benedetto XVI, che ha visitato Milano nel giugno 2012, era arrivato a motivo dell'incontro internazionale delle famiglie. La celebrazione si è poi conclusa con il saluto commosso dell'Arcivescovo Angelo Scola: "È una giornata densa di grazia". Nella sua visita incontrerà le mamme detenute, con i loro bambini, dell'istituto Icam (istituto di custodia attenuata per le detenute madri), poi 80 detenuti nella rotonda centrale e mangerà con altri 100 (menù molto milanese, risotto allo zafferano e cotoletta, cucinato dai detenuti sotto la guida di uno chef).