Ortopedico arrestato, le accuse dei colleghi: "Operazioni inutili"

Ortopedico arrestato, le accuse dei colleghi:

Ma anche "contratti di consulenza 'occulti' e altre utilità materiali e immateriali, economicamente apprezzabili, estese anche ai suoi familiari".

In una intercettazione telefonica, Confalonieri racconta che usò come cavia una anziana paziente: "Eh l'ho rotto (il femore di una ricoverata 78enne, ndr) gli ho fatto la via d'accesso bikini (.) per allenarmi (.) oggi ho fatto una vecchietta per allenarmi". E intercettato diceva: "Ho bisogno di un posto letto per domani (...) se riesci a farlo perché ho rotto un femore a una paziente della San Camillo e devo rifarlo (...) se riesci a farmi anche una stanza singola".

E questa è solo una delle storie dei pazienti di Norberto Confalonieri, il primario di ortopedia del Pini di Milano, arrestato ieri e accusato di corruzione, turbativa d'asta e lesioni, come si evince dagli atti dell'inchiesta che mette in luce anche l'importanza per lui delle "apparizioni" in tv per incrementare i "clienti".

Secondo le indagini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano, il professore Norberto Confalonieri era in grado di allungare "strategicamente" le liste di attesa del suo reparto nell'ospedale pubblico costringendo chi poteva permetterselo ad andare dal privato dove lui era autorizzato ad operare. Interventi soprattutto di impianti di protesi di ginocchio che sarebbero stati eseguiti dal primario in regime di assistenza privata alla casa di cura San Camillo, per poi trasferire i pazienti alla struttura pubblica del Gaetano Pini in caso di complicanze. Perché secondo il procuratore di Milano Francesco Greco il medico è "al centro di una ramificata e consolidata rete di relazioni corruttive". Anche quando una cardiologa chiese di fare altri approfondimenti su una paziente, Confalonieri disse di procedere: "Andiamo avanti. non mi fotte un ca... della cardiologa", disse a telefono a novembre 2015, tanto che gli altri componenti del team operatorio ironizzarono: "Non gli rimane che operare le renne di Babbo Natale, poi ha operato tutti in questo periodo". Quando la prima fu esclusa per i prodotti troppo cari, anche grazie all'intervento di Luigi Ortaglio, il responsabile economato dell'Asl Nord Milano sospeso dal gip per un anno, Confalonieri sarebbe riuscito a mandare avanti la fornitura dichiarando che erano indispensabili.

Per altri 4 indagati accusati di corruzione e turbativa, invece, è stata emessa la misura del "divieto temporaneo di esercitare le rispettive attività professionali e imprenditoriali nonché ogni altro ufficio direttivo delle persone giuridiche delle imprese" per un anno. Le misure interdittive sono state emesse, in particolare, nei confronti di Natalia Barberis e Stefania Feroleto, rispettivamente agente di commercio e dipendente della 'DePuy Orthopeadics' in Johnson&Johnson Medical spa. Il Gaetano Pini è l'ospedale ortopedico più importante e noto di Milano.