Omicidio Vasto, condannato a 30 anni Fabio di Lello

Omicidio Vasto, condannato a 30 anni Fabio di Lello

Dopo la convalida dell'arresto nell'udienza davanti al gup del 21 febbraio venne fissato il processo con rito abbreviato. La procura di Lanciano aveva chiesto l'ergastolo. I giudici hanno accolto totalmente le richieste dell'accusa, negando all'imputato le attenuanti generiche. Riteniamo che questa sentenza riconosca gli elementi di imputazione che hanno fatto giustizia.

La Corte d'Assise di Lanciano ha condannato Fabio Di Lello a 30 anni per omicidio volontario aggravato. Ed è stato proprio questo l'elemento fondante dell'accusa, rappresentata dal procuratore di Vasto in persona. Non commentiamo mai le sentenze, ma le impugniamo" hanno affermato gli avvocati difensori di Di Lello, Pierpaolo Andreoni e Giovanni Cerella, "alla lettura del dispositivo Fabio ci ha abbracciati e si e' sfogato con un pianto liberatorio.

La premeditazione, invece, secondo la difesa non ci sarebbe stata. Non ne avrebbe avuto il coraggio e avrebbe lasciato l'arma nel cruscotto della sua auto. Carcere a vita e un periodo di isolamento per Di Lello che pure aveva chiesto perdono, aveva detto di non essere in lui quando aveva premuto il grilletto e ucciso Italo. Di Lello è riuscito ad evitare l'ergastolo grazie al rito abbreviato. La Corte di primo grado ha anche stabilito una provvisionale di 40mila euro a favore dei genitori e del fratello della vittima. La difesa: "Ricorreremo in appello, questo è solo l'inizio" "La battaglia inizia ora".