Omicidio Alatri giovani non rispondono a Gip: restano in carcere

Omicidio Alatri giovani non rispondono a Gip: restano in carcere

Sono iniziati nel carcere di Regina Coeli gli interrogatori di convalida del fermo di Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, i fratelli di Alatri accusati di aver pestato a morte Emanuele Morganti. "I commenti dei politici che sono riportati immediatamente dopo, che con inammissibile leggerezza indicano quale sarebbe stata la soluzione giuridica corretta - prosegue la nota - accusando l'autorità giudiziaria di una colpevole 'sottovalutazione del quadro indiziario e cautelare con conseguente indebita remissione in libertà di un potenziale assassino completano la presentazione all'opinione pubblica in maniera spettacolare ed a-tecnica di un fatto grave". L'interrogatorio è condotto da Anna Maria Gavoni, gip del Tribunale di Roma, città dove è avvenuto in fermo dei due indagati.

Mario Castagnacci avrebbe però negato ogni responsabilità, ieri sera, davanti al capo della Procura di Frosinone Giuseppe De Falco che lo ha interrogato in carcere: "Ero in piazza quella sera, ma non ho partecipato alla rissa", ha detto l'indagato. Una versione che gli inquirenti ritengono poco credibile perché contrasta con decine di testimonianze acquisite dai carabinieri. I due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

I FUNERALI - Ad Alatri la tensione resta alta tra promesse di vendetta e ritorsioni.

Intanto oggi, al Policlinico di Tor Vergata a Roma, si terrà la camera ardente di Emanuele.