May ripete, no a indipendenza Scozia

May ripete, no a indipendenza Scozia

Quando il governo di Theresa May domani attiverà l'articolo 50 per l'uscita dall'Ue, "il cambiamento per il nostro paese diventerà inevitabile", ha detto la Sturgeon, leader del partito nazionalista scozzese Snp. Lo riporta la Bbc. Così scatteranno i due anni di negoziati previsti per il divorzio. Se scatterà il fuggi-fuggi dei banchieri dalla City per la Brexit disordinata, a beneficiarne - ha sostenuto - non saranno "Parigi, Francoforte, Madrid o Dublino" ma "New York, Singapore e Hong Kong".

"Non vi preoccupate della Brexit ma di chi vince la sfida delle gambe", ha scatenato un polverone sulla rete il titolo dell'edizione cartacea del Daily Mail.

Una consultazione sollecitata dalla premier Nicola Sturgeon, forte del fatto che, nel giugno 2016, la maggioranza del popolo scozzese si era espressa, a differenza di quello inglese, per la permanenza nell'Ue. "La premier Theresa May ieri, parlando davanti ad un gruppo di investitori del qatar sottolineava come quello di oggi sia un giorno storico e come desideri dar vita ad una partnership profonda e speciale con l'Unione europea".

Il Parlamento scozzese ha approvato la richiesta della prima ministra Nicola Sturgeon di negoziare con il governo britannico un secondo referendum sull'indipendenza della Scozia. In questo clima in Gran Bretagna è scoppiato il caso sollevato da una foto, pubblicata in prima dal Daily Mail, della May e della Sturgeon riprese in modo da mettere in risalto le loro gambe."Ma quale Brexit, chi vince la gara delle gambe!" Al contrario, ha affermato, la Brexit può essere un'occasione per "rafforzare l'unione fra le nazioni" britanniche (l'Inghilterra e la Scozia, ma pure il Galles e quell'Irlanda del Nord alle prese in questi giorni con nuove tensioni fra repubblicani anti-brexiter e unionisti allineati). Nel 2014, gli scozzesi hanno votato contro l'indipendenza: 55% di voti a fronte di un 44% favorevoli al distacco dal Regno. Un punto di vista "democraticamente indifendibile", secondo la leader, che nel suo discorso al parlamento di Edimburgo ha dichiarato che "gli scozzesi dovrebbero avere il diritto di scegliere tra la Brexit, probabilmente una Brexit molto dura, e la possibilità di diventare un paese indipendente".