Mattarella: "Le donne danno alla società molto più di quanto ricevono"

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Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella, in un discorso oggi al Quirinale dedicato a 'Le donne e la pace'. "Della metà dell'Italia! E vi ringrazio per la vostra quotidiana e spesso faticosa azione in favore di una società più equa, più accogliente, più solidale e più integrata". Il capo dello Stato ha poi ricordato i dati dell'indagine promossa, nel 2015, dall'International Peace Institute di New York: "La partecipazione delle donne, ai tavoli delle trattative per concludere accordi di pace, ha comportato effetti ampiamente positivi, sia sul piano della buona conclusione del processo stesso sia sulla sua solidità nel tempo".

Anche quest'anno la Presidenza della Repubblica celebra la Giornata internazionale della donna. "Il vostro impegno è più delle volte silenzioso, lontano dai riflettori, tra molti ostacoli e perfino qualche pregiudizio che ancora resiste". Abbiamo bisogno di pace quindi non solo nei territori martoriati dalle guerre, ma anche "nelle nostre strade, nei nostri quartieri, nelle nostre scuole, persino nelle nostre istituzioni". Ma perchè tutto questo possa realizzarsi è necessario combattere quelle piaghe che rischiano di corrodere le società al loro interno: razzismo, criminalità, emarginazione, miseria, violenza sessuale e violenza domestica.In questo senso bisogna opporsi a quella "emergenza sociale tragica e inquietante", nel nostro Paese come in altri, che è il femminicidio.

La legge per gi orfani - "Spero in una rapida e definitiva approvazione del provvedimento che tutela i figli delle donne uccise dai propri compagni - ha detto Mattarella, in riferimento alla proposta di legge passata all'unanimità a Montecitorio lo scorso 1 marzo - Assume grande significato l'approvazione alla Camera, all'unanimità, del provvedimento che assicura un futuro di dignità e speranza ai figli delle donne uccise dai propri compagni o ex compagni". "Anche noi uomini dobbiamo saperci mettere in discussione, rinunciare ad ogni forma di riserva mentale". "Piuttosto, ha bisogno di prendere maggiore consapevolezza della sua energia, della sua vitalità, della sua forza creativa". "E soprattutto -ha proseguito il Capo dello Stato- dobbiamo fornire un appoggio reale e incondizionato, nella lotta alle diseguaglianze, ai pregiudizi, alle discriminazioni, e, a maggior ragione, quando si manifestano sopraffazione e violenza". E' quello che le donne mettono in pratica, quotidianamente, in famiglia, nella società, nella cura di figli e anziani, nei luoghi di lavoro, nell'impegno politico.