Locri, oltre 25mila persone al corteo contro le mafie

Locri, oltre 25mila persone al corteo contro le mafie

"Le mafie non uccidono solo con la violenza - ha ribadito il fondatore di Libera - vittime sono anche i morti vivi, le persone a cui la mafia toglie la speranza e la dignità". Cinquecentomila le presenze nei quattromila luoghi italiani in cui, in contemporanea a Locri, si sta svolgendo la giornata. Sono moglie e mamma di un carabiniere e oggi mi sento la mamma di tutti i carabinieri d'Italia. L'associazione di Don Ciotti da anni si batte a favore della legalità.

In testa al corteo i familiari delle vittime che reggono due striscioni di Libera con lo slogan della Giornata di quest'anno: "Luoghi di speranza, testimoni di bellezza". Dietro di loro una grande bandiera della pace portata da ragazzi migranti giunti in Calabria a bordo di barconi nei mesi scorsi. Hanno sfilato alla manifestazione anche i gonfaloni, le autorità e migliaia di persone giunte da tutta Italia. La giornata coinvolge centinaia di scuole, enti ed associazioni. Nomi che sono stati letti in piazza dei Martiri a Locri, alla fine del corteo e che hanno ricordato più di un secolo di storia.

"Don Ciotti sbirro, più lavoro meno sbirri", "Don Ciotti sbirro, siete tutti sbirri", "Don Ciotti sbirro e più sbirro il Sindaco", queste alcune delle scritte oltraggiose comparse sulle mura del vescovado di Locri.

Dopo l'arrivo nella piazza del paese è prevista la lettura dei nomi delle 950 vittime innocenti della mafia, con il presidente di Avviso pubblico, Roberto Montà, don Luigi Ciotti e un familiare delle vittime di mafia.

Don Ciotti, dal palco, ha quindi salutato Luciana Alpi, mamma di Ilaria, giornalista uccisa insieme all'operatore Miran Hrovatin, assicurando che "non permetteremo alla sua comprensibile stanchezza di diventare rassegnazione". "Il Mezzogiorno soprattutto, e' un grande messaggio di resistenza alla criminalita', che si materializza anche con il lavoro quotidiano di persone come Giuseppe Antoci e Benedetto Zoccola e tante altre piccole e coraggiose sentinelle di legalita' e di buon governo" lo dichiara in una nota Simone Valiante, deputato dem vicino a Michele Emiliano. E con le scritte - subito cancellate dal Comune - le cosche cercano di riaffermare il loro dominio sul territorio.

Boldrini, orgogliosa che la giornata della memoria delle vittime della mafia sia legge - "Sono orgogliosa che oggi, 21 marzo, per la prima volta si celebri per legge la Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie".