Locri, don Ciotti: "Siamo tutti calabresi e sbirri"

Locri, don Ciotti:

Sono 25 mila i partecipanti al corteo di Libera in corso a Locri per la Giornata della memoria e dell'impegno per le vittime innocenti delle mafie. Il corteo, la cui partenza è slittata di circa mezz'ora proprio per il grande afflusso di persone, andrà dalla zona nord del lungomare della cittadina per raggiungere la piazza centrale.In testa ci sono i familiari delle vittime che reggono due striscioni di Libera con lo slogan della Giornata di quest'anno: "Luoghi di speranza, testimoni di bellezza". Secondo Libera sono 500mila le presenze nei quattromila luoghi italiani in cui, in contemporanea a Locri, si sta svolgendo la giornata. "Oggi a Locri siamo tutti sbirri". Tra le migliaia di persone anche un gruppo di migranti minorenni. "Ricorderemo tanti nomi di esponenti delle forze dell'ordine che hanno perso la vita e nessuno li può etichettare e insultare". Una giornata che coinvolge centinaia di scuole, enti ed associazioni.

Con un abbraccio ha salutato il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti: "Con quelle scritte se volevano ottenere un effetto hanno ottenuto quello contrario - ha sottolineato Grasso -, cioè una piena solidarietà da parte di tutta Italia a Libera, a don Ciotti e al movimento che si batte per la legalità e per dare un futuro migliore ai giovani". Il Capo dello Stato da Locri ha lanciato un duro monito contro le mafie, affermando tra l'altro che "i mafiosi non hanno onore nè coraggio". A detto in apertura della manifestazione don Luigi Ciotti dopo le scritte offensive comparse ieri a Locri.

Procuratore Locri: necessarie opportunità lavoro Un messaggio in stile tipicamente 'ndranghetista, è la lettura del procuratore antimafia di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho, che ha definito "ignoranti quelli che interpretano queste scritte come una verità e non come un'enorme truffa della 'ndrangheta" perché "sono le cosche a far fuggire le imprese che il lavoro lo danno". Il lavoro in questo territorio è una cosa seria.

"Sono orgogliosa che oggi, 21 marzo, per la prima volta si celebri per legge la Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie - ha commentato la presidente della Camera Laura Boldrini- Dopo tanti anni di mobilitazione dei cittadini contro la criminalità organizzata, dal Parlamento italiano è finalmente arrivato - con il voto unanime espresso dalla Camera 20 giorni fa - il riconoscimento ufficiale che questa partecipazione meritava".

"Mio marito era una persona onesta e un gran lavoratore".