Jane Fonda: "Sono stata violentata da bambina"

Jane Fonda:

"Mi ci sono voluti 60 anni per imparare a dire no", ha concluso la diva. "Oggi c'è persino più enfasi sul tuo aspetto fisico, rispetto al passato". Mi sono sentita sminuita.

Una confessione che, leggendo l'intervista, sembra quasi buttata lì, in un elenco di soprusi, abusi e discriminazioni subiti negli anni dall'attrice quasi 80enne: "Sono stata stuprata, sono stata vittima di abusi sessuali quando ero una bambina e sono stata licenziata per essermi rifiutata di fare sesso con il mio capo". Soprattutto lo stupro subito da piccola l'ha segnata in modo indelebile e, come spesso accade alle vittime di violenza in tenera infanzia, l'attrice si è a lungo colpevolizzata per l'accadimento: "Ho sempre pensato che in qualche modo fosse stata colpa mia, che non ero stata capace di dire di no nel modo giusto". "Una delle cose che il movimento per i diritti delle donne ha fatto è stato di farci capire che quando si tratta di stupro e abuso non è colpa nostra". Conosco diverse ragazze che sono state violentate. "Ho sempre pensato che fosse stata colpa mia, perché non avevo fatto o detto la cosa giusta" ha raccontato dall'alto dei suoi 79 anni. L'attrice di "A piedi nudi nel parco", "Sindrome cinese" e "Barbarella" ha confessato di aver subito violenza sessuale e abusi quando era ancora una bambina. Quando qualcuno mi offriva qualsiasi cosa, dicevo 'si'. Per questo motivo, si è avvicinata ad associazioni che affrontano il problema da vicino e si è sempre messa in prima linea nelle battaglie femministe di ogni tipo. E me ne andrei.

Poi sulla parità dei sessi: "Non c'è niente di più pericoloso di una bestia ferita, il potere maschile è ferito e non c'è nulla di più pericoloso, come una bestia ferita che si dimena, agita la coda, si rotola su se stessa e può fare molto male alle persone attorno". Una lezione meravigliosa, che sia da monito per tutte le donne.