Italia, storica decisione: si alla maternità surrogata per due papà COMMENTA

Italia, storica decisione: si alla maternità surrogata per due papà COMMENTA

La maternità surrogata è una conseguenza che la Corte affronta secondariamente: confermando che chi è nato, anche da utero in affitto - quindi pratica illegale, ha comunque diritto allo status di filiazione acquisito all'estero, implicitamente ne suggerisce la validità.

I giudici hanno rigettato l'ipotesi della sussistenza di motivi di "ordine pubblico" per rifiutare la trascrizione, hanno riconosciuto il diritto dei minori a veder riconosciuta la continuità affettiva e hanno sottolineato come il mancato riconoscimento dei legami avrebbe pregiudicato l'identità familiare.

La prima sezione della Corte d'Appello di Trento ha deliberato il 23 febbraio di dare "efficacia nell'ordinamento giuridico italiano del provvedimento emesso dalla Superior Court of Justice" del Canada (potrebbero essere anche Stati Uniti, perché il nome del Paese è cancellato nelle pagine dell'ordinanza rese pubbliche) con il quale veniva riconosciuto il legame tra due gemelli nati nel Paese (e dunque cittadini canadesi in base al principio regnante dello jus soli) da maternità surrogata, il loro padre genetico e il suo compagno. Secondo la Corte, "l'insussistenza di un legame genetico tra i minori e il padre non è di ostacolo al riconoscimento di efficacia giuridica al provvedimento straniero: si deve infatti escludere che nel nostro ordinamento vi sia un modello di genitorialità esclusivamente fondato sul legame biologico fra il genitore e il nato; all'opposto deve essere considerata l'importanza del concetto di responsabilità genitoriale che si manifesta nella consapevole decisione di allevare ed accudire il nato". "In assenza di leggi chiare, ci auguriamo ora che tutti i tribunali d'Italia seguano la stessa strada, l'unica che al momento possa garantire i nostri figli e le nostre figlie", sostiene l'associazione 'Famiglie Arcobaleno'. Il "desiderio legittimo" ai figli non deve diventare "necessariamente un diritto".

Ferma presa di posizione dei vescovi sul tema dell'utero in affitto.

Senza dubbio è stato fatto un enorme passo in avanti per i diritti genitoriali delle coppie gay. "Una legge l'abbiamo, e non prevede ne' la stepchild adoption ne' la surrogata". "Ciò che si è voluto scongiurare con la legge sulle unioni civili sta rientrando dalla finestra con le sentenze dei giudici cioè la possibilità di ritenere padre un signore che è convivente del padre biologico". Quindi addirittura abbiamo di fronte la nascita di un bambino attraverso l'affitto dell'utero da parte di una donna.