Irlanda: trovata fossa comune orfanotrofio cattolico

Irlanda: trovata fossa comune orfanotrofio cattolico

A metà anni '70, nella struttura - orfanotrofio, alcuni giovavi che giocavano nell'area avevano riferito di aver visto un mucchio di ossa in una camera sotterranea nascosta. L'orfanotrofio dove è avvenuto l'orrore era stato chiuso nel 1965 e secondo quanto si apprende, dai test dei Dna è stato accertato che i corpi sepolti nella struttura, suddivisa in una ventina di camerate, avevano tra le 35 settimane e i tre anni di età.

Si è arrivati a questa scoperta grazie al lavoro svolto da una commissione di inchiesta sulle 'case' per ragazze madri gestite da religiose. La struttura si trova a Tuam, una cittadina del nord-ovest dell'Irlanda, che è stata attiva per quasi un quarantennio, dal 1925 fino al 1961, ma che venne chiusa definitivamente qualche anno dopo. L'indagine è stata avviata per investigare sulla morte di circa 800 bambini e sulle modalità della loro sepoltura a partire dai certificati di morte. La vicenda era stata denunciata inizialmente da Caterina Corless, una storica locale, e poi, anche dopo il mea culpa della chiesa cattolica irlandese, si era passati a far luce su quegli eventi.

Una fossa comune in un istituto di suore. I cadaveri sarebbero stati seppelliti in gran parte negli anni Cinquanta, quando in Irlanda c'erano oltre dodici orfanotrofi che ospitavano bambini e madri nubili. Ne è emerso che chi viveva nelle 'case' ha sofferto malnutrizione, malattie e miseria, con altissimi livelli di mortalità.

Commissione "scioccata" per la scoperta - In un comunicato la commissione pubblica si è detta "scioccata" per quanto scoperto sino a questo momento e ha chiesto l'intervento delle autorità competenti per dare finalmente degna sepoltura ai resti umani. Per la ministra dell'Infanzia Katherine Zappone si tratta di una notizia "triste e disturbante".