Inchiesta Consip, Renzi e Lotti in trincea: "Campagna mediatica vergognosa"

Inchiesta Consip, Renzi e Lotti in trincea:

Pressing del Movimento cinque stelle per la calendarizzazione della mozione di sfiducia al ministro Luca Lotti sulla vicenda Consip.

La risposta social del ministro alle illazioni circolate sul suo conto in queste ore non risparmia il mondo dell'informazione e la sempre più diffusa attitudine al processo mediatico: "La verità è che due mesi fa mi hanno interrogato su una presunta rivelazione di segreto d'ufficio". A chi gli domanda quando la mozione di sfiducia del M5S verrà calendarizzata in Aula, "questo chiediamolo al presidente del Senato", risponde con un sorriso Rosato. Vogliamo vedere se, nei rappresentanti dei cittadini presso le Camere, sia rimasto un briciolo di dignità. A tirare in ballo il ministro, tuttavia, è stato il numero uno della Consip, Luigi Marroni, che nell'interrogatorio ai carabinieri ha spiegato: "A luglio 2016 durante un incontro Luca Lotti mi informò che si trattava di un'indagine che riguardava anche l'imprenditore campano Romeo". Nel caso affermativo perché ha taciuto? "Li sfidiamo a votare la nostra mozione e a sfiduciare Lotti". "Renzi confessa". "Ferme restando le eventuali responsabilità che dovranno essere accertate in sede giudiziaria, i fatti indicati minano fortemente la credibilità del Ministro e pongono un grave pregiudizio sulle sue capacità di svolgere liberamente le delicate funzioni alle quali è chiamato, nonché sull'opportunità della sua permanenza a ricoprire una carica governativa di primo piano e di piena rappresentanza politica".

D'Attorre, Lotti insufficiente. Decideremo su fiducia - Noi di Mdp decideremo al momento opportuno riunendo i gruppi, ma è evidente che c'è bisogno di un chiarimento radicale da parte di Lotti e da parte dello stesso Matteo Renzi.

Dopo l'iscrizione nel registro degli indagati anche di Tiziano Renzi e l'arresto per corruzione dell'imprenditore Alfredo Romeo, il Movimento 5 Stelle quindi attacca il ministro, chiedendo che venga sfiduciato attraverso una mozione. Anche Forza Italia non ha ancora una posizione. I sì alla mozione di grillini, FdI, Lega e Sinistra Italiana non bastano.