Il Permesso - 48 Ore Fuori (nei cinema dal 30 marzo)

Il Permesso - 48 Ore Fuori (nei cinema dal 30 marzo)

Claudio Amendola, dietro e davanti la cinepresa, porta al cinema Il Permesso: 48 ore fuori, mettendo in scena un inedito criminale Luca Argentero.

Com'è stato lavorare con Amendola?

Ma adesso sono fuori, e devono decidere in che modo trascorrere il poco tempo che hanno a disposizione. Anche se ad Argentero Amendola ha chiesto molto: di dimagrire, e di usare pochissime parole.

Claudio Amendola dimostra una notevole capacità nella gestione della struttura narrativa creando un incastro perfetto tra le quattro storie che animano il film e solo a tratti si sfiorano.

Attore diretto da se stesso, Amendola sapeva di aver bisogno di un supporto di consiglio: Â "Ho scelto di lavorare con persone di cui mi fido tantissimo, tra cui il direttore della fotografia". Un crime movie vecchio stile che ammicca al cinema anni '80, attinge a piene mani da quel decennio sia nel montaggio che nelle musiche e, forse, questa è l'unica pecca dell'opera seconda di Amendola, aver realizzato un prodotto complessivamente egregio ma che potrebbe risultare, ad un pubblico giovane al quale è destinato, decisamente demodè e con un linguaggio non al passo con i tempi.

Valentina Bellè e Giacomo Ferrara hanno regalato ai loro personaggi qualcosa in più di quanto avevamo scritto, li hanno resi veri e vivi, mettendoci tantissimo impegno e tanta anima: li ringrazio per questo. Lei è tecnica, è una bravissima attrice, e mi conosce, conosce il mio corpo.

"SPALLETTI SAREBBE UN ATTORE PROTAGONISTA" - Ultima battuta su Spalletti: "Se fosse un attore di un mio film lo farei recitare come protagonista anche perché è un personaggio tosto e i giornalisti romani questa cosa l'hanno capita bene". Una decisione inevitabile ma che gli costerà cara. Sono tutti personaggi tenuti fuori dalla criminalità organizzata, proprio a rimarcare la loro natura di uomini che sbagliano da soli. Stessa etica nell'approccio al crimine, stesso rigore nella scelta di "sporcarsi le mani" per impedire che il figlio segua le sue stesse orme. I ragazzi di oggi non sono convinti di dover fare l'avvocato o il medico, mio figlio era malato del calcio, non aveva gran voglia di proseguire gli studi dopo la maturitÃ, e invece ha trovato questo indirizzo di studi, e lui è felice.