Grillo, proprietario di un blog a sua insaputa

Grillo, proprietario di un blog a sua insaputa

È una vicenda che, assieme ad altre, può entrare nel cuore della cyberpropaganda pro M5S e diventare un caso di scuola. Grillo, si legge ancora "non è responsabile, né gestore, né moderatore, né direttore, né provider, né titolare del dominio del blog né degli account Twitter, né dei tweet e Facebook e non ha alcun potere di direzione né di controllo sul blog né sugli account twitter e Facebook e tanto meno su ciò che ivi viene postato". Ma i suoi avvocati hanno sempre spiegato che io non c'entro coi contenuti ed è finita lì. Ma addosso a chi?

E qui entra in gioco addirittura un terzo soggetto, ossia l'Associazione Rousseau di cui fanno parte Davide Casaleggio, il consigliere comunale bolognese Davide Bugani, l'europarlamentare David Borrelli (responsabile della figuraccia per il divorzio poi rientrato dal gruppo "U k i p" e del mancato matrimonio con l'Alde) e Pietro Dettori, dipendente dell'agenzia di comunicazione che secondo indiscrezioni si occuperebbe di gestire i social media riferibili a Grillo e al M5S. A uomini della comunicazione ufficiale, o dell'Associazione Rousseau? Un altro account che si muove a sua insaputa, evidentemente.

Capire come è strutturato il suo sito. Con una conclusione piuttosto chiara: "Spettano quindi al signor Giuseppe Grillo titolarità, gestione e tutela del contrassegno; titolarità e gestione della pagina del blog www.beppegrillo.it/movimento5stelle". Il blog non è il suo, bensì di Emanuele Bottaro. Sarebbe la rottura di un vecchio patto che aveva; ma con Gianroberto; non con Davide. Poi Danilo Toninelli alle Riforme, Giulia Grillo alla Salute (a Paola Taverna andrebbe un premio di consolazione da sottosegretaria), Alfonso Bonafede alla Giustizia (sottosegretaria Giulia Sarti), mentre Riccardo Fraccaro guiderebbe un ministero dedicato all'innovazione (partecipa da tempo a Forum internazionali sulla democrazia diretta). "O così vorrebbe. In diverse circostanze, il ruolo di chi si offre di accollarsi determinati oneri è detto "prestanome".

Proprio il blog ultimamente è al centro delle polemiche, vista la richiesta danni fatta dal Pd per un post ritenuto diffamatorio, con Grillo che si è difeso affermando tramite una memoria dei suoi legali di non centrare nulla con il sito e di rispondere solo agli articoli da lui firmati. Scomparso lui, cosa è successo? Un'affermazione, quest'ultima, confermata oggi da Jacopo Iacoboni su La Stampa: "La causa, contrariamente agli alternative facts esposti ieri sul blog, è in piedi". La giudice del tribunale di Genova Anna Canepa lo scorso 15 febbraio ha deliberato l'incompetenza territoriale e fissato "il termine di tre mesi per la riassunzione della causa davanti al tribunale di Roma".