Gentiloni: scelta di civiltà la legge sui minori non accompagnati

Gentiloni: scelta di civiltà la legge sui minori non accompagnati

Il provvedimento, in terza lettura a Montecitorio, non ha subito ulteriori modifiche e, dunque, è legge. Così il sottosegretario alla Presidenza, Maria Elena Boschi, commenta su Twitter l'approvazione della legge. Solo l'anno scorso - spiega la relatrice - sono stati 25.846 i migranti adolescenti 'senza famiglia giunti nel nostro paese. Viene quindi affermato il principio in base al quale, a prescindere dall'intenzione di richiedere la protezione internazionale, i minori stranieri non accompagnati sono titolari dei diritti in materia di protezione dei minori a parita' di trattamento con i minori di cittadinanza italiana o dell'Unione europea. Lo fanno con una parola nel cuore: speranza. "Eppure molti di loro scompaiono, sono 'missing' e finiscono nel girone terribile di sfruttamento, prostituzione, tratta, organizzazioni criminali". Gli articoli 15, 16 e 19 della proposta implementano le garanzie processuali e procedimentali a tutela del minore straniero. nfine, l' articolo 19 autorizza gli enti e le associazioni che svolgono attività a favore dell'integrazione sociale degli stranieri ad intervenire nei giudizi riguardanti i minori stranieri non accompagnati e a ricorrere per l'annullamento di atti illegittimi in sede di giustizia amministrativa. La legge è stata approvata con 375 voti favorevoli contro 13 contrari e 41 astenuti. "Sono norme che finalmente riconoscono il valore umano della dignità del bambino e, insieme, contengono doveri e regole per la legalità e la trasparenza". "Oggi è una giornata storica per i diritti di tanti minori vulnerabili - ha concluso Milano -".

I minori sbarcati, secondo la precedente normativa, dovevano essere accolti in strutture di prima accoglienza. Modificate anche le procedure per stabile l'età anagrafica dei ragazzi.

Vengono disciplinate per legge le modalità e le procedure di accertamento dell'età e di identificazione, garantendone l'uniformità a livello nazionale. Per raggiungere questo obiettivo, si stabilisce che la gestione dei minori stranieri non accompagnati vada in capo allo Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati costituito dalla rete degli enti locali, e cosi' si fornisce ai Comuni che vi aderiscono maggiore sostegno in termini di supporto finanziario e realizzazione dei progetti di accoglienza. I bambini avranno una propria cartella in cui verrà annotato il loro iter e che si rileverà fondamentale per effettuare indagini familiari da parte delle autorità nell'interesse del minore. La competenza sul rimpatrio assistito passa inoltre da un organo amministrativo, la Direzione Generale dell'immigrazione e delle Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Tribunale per i minorenni, organo costituzionalmente dedicato alla determinazione dell'interesse del minore.

Sono previste maggiori tutele per il diritto all'istruzione e alla salute, con misure che superano gli impedimenti burocratici che negli anni non hanno consentito ai minori non accompagnati di esercitare in pieno questi diritti.

"È un piccolo passo sulla strada giusta ma deve essere accompagnato da altre scelte concrete".

La novità importante riguarda la possibilità di chiedere il permesso di soggiorno.

Una particolare attenzione viene infine dedicata dalla legge ai minori vittime di tratta, mentre sul fronte della cooperazione internazionale l'Italia si impegna a favorire tra i paesi un approccio integrato per la tutela e la protezione dei minori.