Genova, maxi sequestro patrimoniale a famiglie di etnia Sinti

Genova, maxi sequestro patrimoniale a famiglie di etnia Sinti

Oltre 9 milioni di euro tra appartamenti, terreni, auto, moto, società, attività commerciali e conti correnti: questo il bilancio della maxi operazione dei carabinieri del Nucleo Provinciale e dalla Guardia di Finanza di Genova, che in mattinata ha portato al sequestro dei beni accumulati in trent'anni da alcune famiglie sinti residenti nel campo nomadi di Bolzaneto e in quelli di Milano, Vercelli, Carrara e Lodi.

Il maxi sequestro riguarda persone che appartengono a diversi nuclei familiari.

A carico dei soggetti sono stati emessi dal Tribunale di Genova dodici provvedimenti di prevenzione patrimoniale sulla base della manifesta sproporzione tra il patrimonio posseduto e i redditi dichiarati, nonché per la "conclamata pericolosità dei soggetti". Si tratta dell'esecuzione di una misura di prevenzione patrimoniale, realizzata con il supporto di fiamme gialle e carabinieri di Asti.

I dettagli dell'operazione ancora in corso, che sta avvenendo anche in altre città italiane, saranno forniti durante la conferenza stampa che si terrà alle ore 15:00 presso la Procura della Repubblica di Genova. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Genova e vede impegnati circa sessanta militari. Perché se sei un criminale metti in conto di essere arrestato, ma non che si agisca sulla disponibilità economica. Per loro potrebbe scattare una denuncia per intestazione fittizia di beni.