Fiamme Gialle al Sole 24 Ore

Fiamme Gialle al Sole 24 Ore

La Guardia di Finanza di Milano ha svolto una serie di perquisizioni e risultano indagati per false comunicazioni sociali, tra gli altri, il direttore Roberto Napoletano, l'ex presidente Benito Benedini e l'ex Ad Donatella Treu. Coinvoto anche il deputato del gruppo 'Civici e Innovatori' Stefano Quintarelli, indagato per "appropriazione indebita" relativa a quando ricopriva l'incarico di direttore finanziario dell'area digitale del gruppo.

Sono queste le ipotesi di reato con cui la procura della Repubblica di Milano ha iscritto nove persone nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sui buchi nel bilancio del Sole 24 Ore. Al centro dell'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e dal pm Gaetano Ruta, come detto c'è la vicenda degli oltre 109 mila abbonamenti digitali al quotidiano economico, sottoscritti tra il 2013 e il 2016 tramite la società inglese Di Source Limited. "Il Cda del Gruppo editoriale valutera' nella sua autonomia le azioni da prendere". Nell'altro capitolo dell'inchiesta in cui si ipotizza l'appropriazione indebita, per una somma di circa 3 milioni, sono indagati invece con Quintarelli, l'ex direttore finanziario del gruppo editoriale, Massimo Arioli; l'ex direttore dell'area vendite, Alberti Biella; Filippo Beltramini, direttore della societa' inglese Fleet Street News Ltd controllata da Di Source Limited; il commercialista Stefano Poretti; il fratello del deputato, l'imprenditore Giovanni Quintarelli e una decima persona di cui non si conosce ancora il nome. "Confindustria, nella sua qualità di azionista di maggioranza del gruppo, valuterà tutte le azioni necessarie a tutela propria e degli altri azionisti".

La situazione di deficit patrimoniale è stata indicata pochi giorni fa, da un comunicato della casa editrice controllata da Confindustria ora guidata dall'ad, Franco Moscetti, ai limiti ormai dell'articolo 2447 del codice civile, cioè del caso di "riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale", con un valore di patrimonio netto negativo della società di 7 milioni dopo l'effetto della svalutazione derivante dai 19 milioni dell'impairment test, vale a dire del termometro che verifica che le attività in bilancio siano iscritte ad un valore non superiore a quello effettivamente recuperabile.